martedì, 28 Luglio, 2026
28.2 C
Napoli

Da fabbrica di armi dei Borbone a oasi naturale, riapre il bosco del Real polverificio a Scafati

- Advertisement -https://web.agrelliebasta.it/la-mattina/wp-content/uploads/2021/01/corhaz-3.jpg

In queste giornate d’estate, che saranno ricordate per il caldo torrido, si può camminare a lungo protetti dagli alberi pronti a fare da scudo. E perdersi ammirando la bellezza della natura e i cavalli al pascolo. Un percorso nel parco della fabbrica di polveri da sparo voluta a metà dell’Ottocento da Ferdinando II di Borbone a Scafati. Riaperto da oggi.

Quindici ettari che sin da subito ospitano due statue della pop art di Colbert distribuite qua e là tra la natura. E nelle stesso tempo rievocano mezo secolo di storia.

“Un luogo aperto alla comunità, riutilizzato grazie ad una partnership pubblico-privata a cui siamo arrivati attraverso un bando”, spiega il direttore del parco archeologico Gabriel Zuchtriegel. E c’è già un programma di iniziative fino a luglio 2027. “C’è qui un grande lavoro di anni. Il primo momento che ricordo è il 2021, si scoprì che qui tra i rovi c’era una enorme piantagione di marijuana e poi è sempre stata una discarica. E sono stati continui i tentativi di farla tornare tale”, racconta Zuchtriegel.

L’apertura del Parco costituisce, percio’, un ulteriore passo nel progetto di valorizzazione finalizzato a restituire alla collettività un’area rimasta a lungo chiusa, in attesa della riqualificazione. L’attuale concessione interessa una porzione di circa 4,6 ettari all’interno di un’area complessiva di 15 ettari, situata in una posizione strategica tra Napoli e Salerno, a pochi chilometri dal Parco Archeologico di Pompei.

I cavalli al pascolo e le statue di Colbert
I cavalli al pascolo e le statue di Colbert 

Un calendario di un anno per un patto che prevede anche il coinvolgimento del comune di Scafati. “Sarebbe bello partecipasse pure Pompei”, dice Zuchtriegel guardando all’estensione del parco. Presenti alla presentazione i sindaci di Scafati Pasquale Aliberti e di Pompei Giuseppe Tortora.

Nel corso dell’anno il Parco ospiterà “farmer’s market” dedicati alle produzioni locali, rievocazioni storiche, eventi equestri, raduni tematici, concerti, attività culturali, iniziative dedicate all’economia circolare e, nel periodo natalizio, un villaggio con mercatini, laboratori ed eventi. L’obiettivo è restituire alla comunità un luogo di rilevanza storica e paesaggistica, favorendone la valorizzazione culturale, l’incremento dell’attrattività turistica e nuove opportunità di sviluppo per il territorio.

È il primo passo, per poi passare al rilancio dello stabilimento industriale dismesso. L’iniziativa si inserisce nel progetto più ampio di riqualificazione e valorizzazione del Real Polverificio Borbonico, promosso dall’Agenzia del Demanio e dal Parco Archeologico di Pompei con la collaborazione del Comune di Scafati e inserita in un più ampio percorso condiviso con Regione Campania, Ente Parco Regionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno e Università degli Studi di Salerno, che punta a trasformare il complesso in un polo di attrazione turistico-culturale, ambientale e di ricerca scientifica.

Nel frattempo il parco apre quattro giorni a settimana. Il lunedì e il martedì dalle 8 alle 20 e il venerdì, il sabato e la domenica dalle 8 alle 23, con accesso pedonale da via Astolelle, a Pompei, e accesso carrabile da via Pasquale Vitiello 108, a Scafati. Poi toccherà allo stabilimento industriale che i Borbone hanno voluto come fabbrica di armi e diventa fabbrica di eventi e cultura.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/07/28/news/da_fabbrica_di_armi_dei_borbone_a_oasi_naturale_riapre_il_bosco_del_real_polverificio_a_scafati-425498568/?rss

spot_img
spot_img

Cosa fare in città

Archivi