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Domenico, accordo Monaldi-famiglia per il risarcimento. Azienda si rivarrà su “eventuali colpevoli”

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Per la morte del piccolo Domenico Caliendo c’è l’accordo per il risarcimento tra l’azienda ospedaliere dei Colli e la famiglia. Lo annuncia l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Mercolino. “Siamo pienamente soddisfatti, – commenta Petruzzi – e lo è anche mamma Patrizia. È un accordo congruo e soddisfacente, il Monaldi ci ha riconosciuto il risarcimento e, soprattutto, e ci ha evitato un processo civile che avrebbe aggiunto ulteriore dolore alla famiglia. Adesso possiamo concentrarci sul procedimento penale”.

Sull’entità del risarcimento su cui è stato raggiunto l’accordo stragiudiziale – che sarà firmato a settembre – sia il Monaldi, sia la famiglia Caliendo-Mercolino hanno sottoscritto un verbale di riservatezza. Secondo le tabelle di riferimento (quelle del tribunale ordinario di Milano) la cifra dovrebbe attestarsi a poco meno di un milione e mezzo di euro. La richiesta iniziale, formulata dall’avvocato Petruzzi, era stata di tre milioni di euro. Complessivamente sono sei le persone aventi diritto al risarcimento e cioè i genitori, i fratellini e due nonni. “Si tratta di una cifra congrua e soddisfacente”, la formula che utilizza il legale. Domenico morì lo scorso 21 febbraio al Monaldi di Napoli dopo che a fine dicembre del 2025 gli fu trapiantato un cuore “bruciato”, ovvero danneggiato dal ghiaccio secco durante il trasporto da Bolzano dove era stato espiantato. PEr la vicenda sono indagati sette medici. A giugno il gip ha disposto l’interdizione dalla professione medica per il cardiochirurgo Guido Oppido e per la sua vice Emma Bergonzoni, che il 23 dicembre 2025 hanno eseguito il trapianto di cuore fallito al piccolo Domenico. I due sono stati interdetti rispettivamente per 12 e 7 mesi con l’accusa di falso materiale e ideologico in concorso in relazione alla compilazione della cartella clinica del bimbo. Accolte, quindi, le richieste della Procura che ha coordinato le indagini del Nas. Con l’accettazione formale da parte dell’avvocato Petruzzi della proposta transattiva formulata dall’Azienda Ospedaliera dei Colli si chiude una complessa vicenda legale. “L’accordo – spiega una nota dell’Azienda – giunge al termine di un lungo e articolato lavoro di analisi. La definizione della proposta ha richiesto approfonditi accertamenti di natura sia tecnica sia giuridica. Questo rigoroso percorso di verifica ha permesso di ricostruire ogni aspetto della vicenda con la massima precisione scientifica e legale”. “La proposta formulata dall’Azienda, e accettata dall’avvocato Petruzzi, si caratterizza per il totale rispetto delle normative vigenti in materia – prosegue il comunicato -. Nello specifico, i parametri di liquidazione del risarcimento del danno sono stati calcolati in stretta osservanza dei criteri legali e secondo l’orientamento giurisprudenziale di riferimento a livello nazionale per garantire l’equità e la congruità del ristoro economico. L’intesa raggiunta soddisfa pienamente le richieste delle parti. Il risultato dimostra come il rigore metodologico e il confronto basato su dati oggettivi abbiano permesso di trovare una soluzione condivisa, conforme alla legge e idonea a tutelare tutti i diritti coinvolti”. “Nel corso del procedimento, l’Azienda si è altresì avvalsa del supporto legale degli avvocati Raffaella Di Nardo e Arturo Testa. Resta impregiudicato – si sottolinea infine – il diritto dell’Azienda di esercitare, ricorrendone i presupposti di legge, le azioni di rivalsa e di regresso nei confronti dei soggetti che dovessero essere ritenuti responsabili all’esito dei giudizi. L’Azienda Ospedaliera dei Colli rinnova, infine, il proprio sentimento di rispetto e vicinanza alla famiglia Caliendo, nella consapevolezza del profondo dolore che questa tragica vicenda ha comportato”.

Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico: “Siamo molto soddisfatti perché abbiamo definito l’accordo col Monaldi, quindi non andremo a un processo civile con loro e ora possiamo finalmente pensare al processo penale che è quello che interessa realmente a me e mio marito. Non ci interessava la cifra, nessun importo potrà mai ridarci il nostro Domenico. Volevamo solo chiudere subito per poter concentrarci sul processo penale. Anche Domenico lo sta aspettando e manca poco”. Quanto al sentimento che prova nei confronti dei medici, la mamma di Domenico ribadisce un pensiero già espresso a margine della presentazione alla Camera del libro “Un cuore bruciato” : “Ve lo dirò quando saremo a processo e li guarderò negli occhi. Devo dire la verità, la rabbia adesso è molto più forte del dolore”.

Su un punto Patrizia vuole essere chiara: “Non ci interessano i soldi, abbiamo accettato subito la loro offerta, senza andare avanti, senza dire di no all’accordo che ci hanno proposto. Questi soldi saranno dei nostri figli. Noi ora ci dobbiamo solo preparare al processo penale, dove non vediamo l’ora di guardarli negli occhi. Vogliamo che sia fatta giustizia e che tragedie come quella del mio Domenico non si ripetano”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/08/05/news/domenico_c_e_l_accordo_per_il_risarcimento_tra_monaldi_e_famiglia-425513241/?rss

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