

Sconfitta in tribunale per Gigi D’Alessio nella causa sui diritti dei suoi album d’esordio. La sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale civile di Napoli ha respinto la richiesta del cantautore di risolvere i contratti con l’etichetta discografica Zeus Record, stipulati nei primi anni Novanta.
Secondo D’Alessio, l’editore negli anni non avrebbe adeguatamente valorizzato il catalogo musicale di cui detiene parte dei diritti. La controversia riguarda il rapporto tra artista, editore musicale e titolare dei diritti sulle opere. Al centro del procedimento la natura degli accordi sottoscritti agli inizi della carriera del cantautore napoletano e il ruolo dell’editore nella gestione del catalogo musicale.
La difesa di D’Alessio aveva sostenuto la necessità di una diversa valutazione del rapporto contrattuale, considerando anche l’evoluzione del mercato musicale e il ruolo oggi attribuito all’attività di valorizzazione dei repertori. Il giudice ha invece ritenuto prevalente la natura di cessione dei diritti prevista dai contratti, respingendo la richiesta avanzata dal cantautore.
L’avvocato Eugenio D’Andrea, difensore di D’Alessio, ha annunciato il ricorso in appello. “Sapevamo che l’azione giudiziaria era un po’ pionieristica – spiega il legale a LaPresse – sarebbe stata una causa da apripista. Per D’Alessio è una questione di giustizia e di equità, ma la sentenza ha un po’ unito le attività del discografico e dell’editore musicale. Non è stato colto quello che era il principio su cui fondavamo la nostra richiesta”.


