

Tra la Costiera amalfitana e la Penisola sorrentina se nomini Enrico Cosentino, chef e professore di Istituti Alberghieri in Campania, tutti ne sono entusiasti. Per i giovani formati nelle scuole, per gli chef lanciati ai massimi livelli e per una pasta artigianale creata da lui: gli scialatielli.
Un’idea nata nel 1976. “Ero in Calabria per dei corsi di formazione professionali pagati dalla Regione” racconta Enrico “ero lontano da casa e di tempo libero ne avevo. Così creai i primi scialatielli. Erano diversi da ora, somigliavano più a dei fusilli. La forma attuale è nata per esigenza pratica. Entusiasti di questa pasta ma ne ordinarono ben 6 mila, rigorosamente realizzati a mano. Pensai, e qui non terminerò mai! Così semplificai la forma. Li ho anche registrati, devono essere dai 10/12 cm di lunghezza e 4/5 millimetri di spessore. Fu un grande successo” racconta “furono preparati al gusto di montagna: funghi, salsiccia e formaggi.”
Enrico è un uomo del fare, nel ’78 partecipò ad un concorso nazionale presso il Villaggio Coppola a Mondragone. Vinse il primo premio. Nello stesso anno, come consulente del ristorante La Caravella di Amalfi, lanciò una versione estiva: scialatielli ai frutti di mare. Da allora presero il volo. Un successo enorme, tanto che attualmente sia pastifici rinomati, cuochi e amanti della cucina, tutti li producono.
Ora, per festeggiare i 50 anni dalla nascita degli scialatielli, il 4 agosto, alle ore 20,30 a Sant’Agata sui due Golfi, presso il ristorante “Il Vespero” dell’ Hotel Due Golfi, si riuniranno tanti chef, ognuno con la sua ricetta, e con una finalità benefica, il ricavato sarà donato all’ospedale Santobono. Con il titolo i “Cinquant’anni dello Scialatiello – Un viaggio di sapore tra cielo e mare”, patrocinato dai Comuni di Massa Lubrense e Sorrento, da Federalberghi Penisola Sorrentina e Arl-Associazione Ristoratori Lubrensi, sono stati chiamati gli chef Giuseppe Aversa del Ristorante Il Buco, Francesco Sardegna di Bob, Domenico Iavarone di Zest del Grand Hotel La Favorita di Sorrento, Lino Scarallo di Palazzo Petrucci di Napoli e Carlo De Gregorio, chef de ristorante di casa Il Vespero.
Sei firme prestigiose che offriranno altrettante versioni di un piatto entrato nella storia della cucina italiana. Sarà una serata all’insegna della memoria, del gusto e dell’innovazione, nella quale il paesaggio, la cultura e la gastronomia si fonderanno in un unico racconto. Perché celebrare i cinquant’anni dello Scialatiello significa rendere omaggio a un’intuizione culinaria diventata patrimonio internazionale e riaffermare il ruolo della Penisola Sorrentina come capitale di una cucina capace di emozionare, raccontare il territorio e guardare con fiducia al futuro. L’evento finalizzato anche alla solidarietà, con finalità di beneficenza in favore dei Sostenitori Ospedale Santobono.


