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I direttori di Dipartimento del Cardarelli: “Processi social possono distruggere la Sanità di tutti”

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Ecco il testo della lettera aperta dei Direttori di Dipartimento dell’AORN “A. Cardarelli”, indirizzata “ai cittadini, alle Istituzioni, agli organi di informazione”:

“I processi sui social possono distruggere la sanità di tutti. In questi giorni il nostro ospedale è al centro dell’interesse dei media che stanno seguendo la vicenda di una paziente deceduta al Cardarelli, a seguito di un delicato intervento. Come direttori di Dipartimento ci uniamo al cordoglio già espresso nei giorni scorsi dall’Azienda alla famiglia e ai cari della ragazza.

Comprendiamo che un evento come questo susciti domande, e crediamo che il nostro operato debba essere valutato da chi ne ha la competenza, nelle sedi previste dall’ordinamento, con tutto il rigore che una valutazione seria richiede. È un diritto dei pazienti e delle famiglie, ed è anche nell’interesse della medicina stessa.

Quello che però osserviamo con preoccupazione è un fenomeno diverso: la trasformazione di una vicenda ancora da accertare in un caso giudicato nelle piazze social, con informazioni sommarie e spesso da chi non ha elementi sufficienti per farlo. Riteniamo che questo modo di procedere sia dannoso non solo per noi come professionisti, ma per l’intera collettività.

La medicina non è una scienza esatta, e lo diciamo ogni giorno ai nostri pazienti. Non tutti rispondono allo stesso modo alle stesse cure, e l’evento avverso, purtroppo, è statisticamente possibile anche quando ogni procedura è stata condotta correttamente: non è automaticamente sinonimo di errore medico. Stabilire cosa sia realmente successo richiede un’analisi tecnica, non un verdetto emotivo.

Quando i medici vengono aggrediti — verbalmente, mediaticamente o fisicamente — per aver preso decisioni difficili nell’interesse dei pazienti, il danno ricade su tutti: i pazienti perdono fiducia in chi li cura, gli animi si esasperano fino a sfociare in violenza contro gli operatori sanitari, e i giovani medici vengono dissuasi dallo scegliere le specializzazioni più rischiose.

Come medici del Cardarelli abbiamo la responsabilità quotidiana della vita di pazienti che spesso arrivano a noi dopo non aver trovato risposta altrove. Solo nell’ultimo anno le nostre équipe hanno effettuato circa 30.000 procedure chirurgiche e gestito circa 70.000 accessi al Pronto Soccorso, occupandoci il più delle volte di emergenze, oncologia e patologie rare.

Tutti noi abbiamo scelto questo lavoro per dare una risposta di salute a chi ce la chiede nei momenti più difficili. Il Servizio Sanitario Nazionale garantisce a ogni cittadino le cure di cui ha bisogno; mentre chi desidera scegliere il proprio medico o accelerare i tempi di una prestazione può farlo tramite l’attività intramoenia, un sistema trasparente e regolato.

Per questo chiediamo rispetto: per la professione, per il Servizio Sanitario Nazionale che essa sostiene e per tutti noi. Non chiediamo di non essere valutati, ma che la valutazione avvenga nelle sedi preposte, con competenza e nei tempi necessari — non sostituita da un giudizio sommario costruito sull’onda dell’emotività. Le speculazioni, chiunque le promuova, rischiano di minare la fiducia in un sistema sanitario pubblico che ogni giorno si prende cura di chi ne ha bisogno, indipendentemente dalla capacità di pagare.

Nel ribadire la vicinanza alla famiglia e ai cari della paziente per l’immenso dolore, rinnoviamo il nostro impegno a prenderci cura di chi ha bisogno. Continueremo a fare il nostro lavoro con lo stesso impegno di sempre, nella consapevolezza dei nostri limiti e nella collaborazione con chi, nelle sedi competenti, dovrà accertare quanto accaduto.

I Direttori di Dipartimento dell’AORN A. Cardarelli

Carmine Antropoli – Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e della salute della donna

Massimo Costa – Direttore del Dipartimento medico polispecialistico

Umberto Esposito – Direttore del Dipartimento chirurgico polispecialistico

Ciro Mauro – Direttore del Dipartimento reti tempo-dipendenti

Mario Muto – Dipartimento delle tecnologie avanzate diagnostico terapeutiche e dei servizi sanitari

Claudio Schonauer – Direttore del Dipartimento dell’emergenza e dell’area critica

Romolo Villani – Direttore del Dipartimento di anestesia e rianimazione

Lina Zuccatosta – Direttore del Dipartimento integrato oncoematologico e toraco-polmonare”

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/07/07/news/i_direttori_di_dipartimento_del_cardarelli_processi_social_possono_distruggere_la_sanita_di_tutti-425456940/?rss

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