

Due piazze vicine domani a Giugliano, dove si ritroveranno manifestanti da voci e volti con storie opposte. In piazza Gramsci Forza Nuova inaugura la sua sede e prova a conquistare consensi sfruttando la protesta della Terra dei Fuochi. In piazza Matteotti si dà appuntamento chi vuole fermare la destra estrema di Roberto Fiore. Dalle 18 si ritroveranno i rappresentanti dei partiti di centrosinistra, i movimenti da Libera all’Arci fino alle associazioni cattoliche che protestano per la presenza in città di Fiore, capo e fondatore di Forza Nuova, e dei suoi seguaci.
La chiamata è arrivata dall’Anpi, “dobbiamo fermare questa destra estremista, che approfitta del disagio sui temi dell’ambientalismo sui quali l’hanno vista da sempre assente. In fondo si muove allo stesso modo della casa madre, che con questa tattica è riuscita a conquistare il governo del Paese”, dice netta la presidente Anpi Maria Luisa Stazio. Raccoglie subito l’appello a esserci la Cgil.
“L’iniziativa di Forza Nuova è un’offesa alla storia della città, medaglia d’argento al valore civile. Fiore, per chi lo avesse dimenticato, è stato condannato in Appello a otto anni e sei mesi per l’assalto alla sede nazionale della Cgil del 9 ottobre 2021”, ricorda il segretario campano del sindacato di Landini Nicola Ricci. Che invita alla partecipazione. “Aderiamo e supportiamo la mobilitazione lanciata dall’ANPI per manifestare tutto il nostro dissenso contro la presenza di Fiore e del suo movimento, che non dovrebbe aprire nuove sedi nelle nostre città, ma andrebbe sciolto come previsto dalla nostra Costituzione”, sottolinea.
“Questa provocazione rappresenta un’offesa profonda per l’intera provincia di Napoli. Ricordiamo che Giugliano, seconda città della Campania per numero di abitanti, ha avuto il sacrificio di tredici martiri e delle altre 54 vittime delle rappresaglie nazi-fasciste”, è d’accordo Stazio. Antonio Russo, presidente dell’Anpi di Giugliano ha visto, nelle ultime ventiquattro ore arrivare molte adesioni alla sua iniziativa. “Sarà un presidio pacifico, non prevediamo cortei e vogliamo solo dimostrare il nostro profondo dissenso. A Giugliano è arrivato anche Vannacci, ma con Forza Nuova è diverso. Si tratta di un vulnus per una città con una storia antifascista tanto radicata”.
Una mobilitazione che per la presidente Stazio si inserisce anche in quanto sta accadendo in Italia, “dobbiamo porre un argine alle destre. Serve una nuova resistenza, basta guardare a quanto sta avvenendo con la nuova legge elettorale, anche il ventennio è iniziato così. Serve anche un presidio dei corpi contro l’arrivo di questa forza, che scavalca la democrazia. Noi domani mattina abbiamo una commemorazione di Federico Zvab e ricorderemo pure la figura di Antonio Ciccarelli, al medico di Giugliano in Slovenia è dedicato un museo per ricordare la sua attività partigiana. Ecco una città con una tale storia deve reagire”. E impedire che la destra estrema intercetti il disagio di una città complessa, “Giugliano è la periferia dela periferia, ma la destra non c’è mai stata quando abbiamo occupato i siti delle ecoballe e protestato per i veleni nella nostra terra. Ci indigna che ora i neofascisti si approprino di una battaglia che non è mai stata la loro”, ricorda Russo. Nel documento che ha promosso la mobilitazione l’Anpi ricorda: “Il fascismo non è un’opinione, il fascismo è reato, e aver concesso la piazza a simili personaggi è un insulto e un’insopportabile leggerezza da parte delle istituzioni locali”. Le due piazze vicine quelle di domani, l’una opposta all’altra.


