Nuovo progetto discografico per il chitarrista e compositore Marco Gesualdi, già esponente della Vesuwave anni Ottanta, componente dei 666 e collaboratore di Eugenio Bennato. Proprio a quest’ultimo è dedicato la rilettura del suo brano “Canzone pe’ Iuzzella”, uno dei cinque che formano l’album “Lato A”, firmato MGyoung Quintet, l’ensemble guidato dallo stesso Gesualdi. Il lavoro è già disponibile sulle piattaforme digitali, mentre la seconda parte del progetto, con il titolo di “Lato B”, lo sarà a settembre.
Il disco segna la nascita del sodalizio tra Gesualdi e un collettivo di giovani talenti musicali, tutti diplomati in Jazz al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e legati all’esperienza didattica e formativa del Centro musica Yellow Submarine: si tratta di Valeria De Stefano (voce), Alessandro Vai (contrabbasso), Alfonso Buono (piano Rhodes e tastiere) e Cristiano De Pascale (batteria e percussioni). Il disco è dedicato alla memoria di Guido Russo, scomparso a febbraio, già bassista della prima formazione degli Almamegretta, poi per anni accanto a Nino D’Angelo
Marco Gesualdi è diplomato in Composizione multimediale al Conservatorio San Pietro a Majella. E’ stato tra i protagonisti all’inizio degli anni Ottanta della stagione del nuovo rock napoletano, la così detta Vesuwave. Co-fondatore con il compianto Paolo Di Sarcina della band 666, con la quale ha inciso diversi album, suonato in vari festival e rassegne e partecipato al film di Salvatore Piscicelli “Blues metropolitano”. Attualmente Gesualdi dirige i corsi del Centro musica Yellow Submarine.


