
Riaprirà domani, domenica 2 agosto, alle 7 il porto di Pozzuoli, reso inagibile dal terremoto. Ne ha dato notizia l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, a margine di una serie di sopralluoghi, anche a mare, che hanno impegnato da stamattina i tecnici della Regione Campania e della Protezione civile. La notizia rassicura i sindaci delle isole di Ischia e Procida, che avevano lamentato in queste ore il rischio di disagi consistenti per i flussi turistici.
Da ieri, infatti, l’infrastruttura era stata interdetta con effetto immediato in seguito alla scossa di magnitudo 4.7 registrata alle 19.46. Così, da stamattina si sono registrati disagi e difficoltà per le migliaia di turisti che, in occasione del primo agosto, avevano già acquistato i ticket per i traghetti diretti a Ischia e Procida. Le partenze previste per oggi erano sold-out e sono state, di fatto, soppresse: di qui la necessità di studiare, con le compagnie, un piano alternativo di corse da e per il porto di Napoli (Medmar ne ha già annunciate diverse) per limitare i danni e “riproteggere” l’utenza, mentre per le corse con imbarcazioni più piccole sono stati coinvolti, in queste ore, gli scali alternativi di Torregaveta, a Bacoli, e Acquamorta, a Monte di Procida.Segnalati ritardi a catena generalizzati anche sulle corse per Napoli, come segnalato dalle stesse compagnie.
La decisione di chiudere il porto di Pozzuoli era stata adottata dall’Ufficio circondariale marittimo con una ordinanza ad hoc, la numero 79, dopo le prime ricognizioni, durante le quali sono emerse “evidenze di cedimenti e lesioni” alle infrastrutture dello scalo, considerate incompatibili, almeno per il momento, con la prosecuzione in sicurezza delle normali attività portuali.
L’interdizione, che al momento resta in vigore, riguarda qualsiasi accesso, transito o attività, sia nelle aree a terra sia nello specchio acqueo. Il provvedimento interessa in particolare le banchine Emporio Ovest, Emporio Nord e Villa, ma si estende anche ai moli, alle opere foranee, ai fondali, agli impianti e a tutti gli spazi operativi del porto. Sono quindi vietati l’ingresso di pedoni e veicoli, la navigazione, l’ormeggio e le manovre delle unità navali. Sospese anche le operazioni commerciali, l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri, la movimentazione delle merci e il rifornimento di carburante.Una situazione che ha generato caos e confusione in particolare al porto di Casamicciola Terme, scalo privilegiato per le corse dirette dall’isola d’Ischia a Pozzuoli.
E stamattina sul caso erano intervenuti alcuni tra i sindaci delle isole. “Questo problema non poteva verificarsi in un momento peggiore, nel weekend che apre il mese di agosto: le isole sono in grandissima difficoltà per la chiusura del porto di Pozzuoli”, aveva detto Luigi Muro, sindaco di Procida.”Non sappiamo come far arrivare e ripartire i turisti e non siamo in grado di dare risposte certe, non solo per oggi ma anche per i prossimi giorni. – aveva invece dichiarato Domenico De Siano, sindaco di Lacco Ameno – Mi auguro che la situazione possa sbloccarsi rapidamente o che si abbiano indicazioni certe sulla riapertura del porto, così da poterci organizzare. Ad agosto Ischia accoglie centinaia di migliaia di turisti e, anche in una situazione di emergenza, dobbiamo farci trovare pronti e ridurre al minimo i disagi”.
Preoccupazioni rimbalzate, nel cuore della stagione estiva, anche sul tavolo di Federalberghi: “Il comparto alberghiero ischitano sta gestendo il momento con pragmatismo. – ha spiegato Luca D’Ambra, presidente di Federalberghi Ischia – Stiamo informando preventivamente gli ospiti dell’allungamento dei tempi di percorrenza delle navi e stiamo facendo il massimo per agevolare i clienti con cambi data, conversione delle caparre in voucher e assistenza diretta. Siamo però nel pieno della stagione turistica e servono risposte rapide e concrete. Sappiamo delle verifiche tecniche in corso sulle banchine di Pozzuoli e chiediamo che vengano completate con la massima urgenza: non possiamo navigare a vista”.


