Sembrerà di essere immersi in una terrificante e futuristica Divina Commedia. Chissà come sarà riscoprire Dante con l’Intelligenza Artificiale, la lente del visore 3D e la voce di Keanu Reeves in Matrix o Russell Crowe ne Il Gladiatore. L’Inferno tra realtà virtuale, metaverso e ologrammi. “Repubblica” racconta in anteprima l’esperienza live di uno dei più grandi capisaldi della letteratura mondiale di tutti i tempi trasformato in mostra immersiva che approda dal 23 maggio al PalaEden-Edenlandia.
La voce narrante della mostra evento è dell’attore Luca Ward che ha doppiato i divi di Hollywood, da Samuel L. Jackson nel film cult di Tarantino Pulp Fiction a Pierce Brosnan in James Bond o Hugh Grant in Quattro matrimoni e un funerale e in Bridget Jones. Un viaggio oltre ogni immaginazione, così viene presentata la mostra immersiva, progetto multisensoriale ideato da Wiplab e diretto da Roberto Pantè e Cesare Pistilli.
“E la tecnologia non è un semplice effetto speciale – spiega Fernando Pintus, ceo di WipLab – ma un linguaggio contemporaneo che ridà voce alla poesia di Dante. Abbiamo selezionato ogni strumento con una funzione narrativa precisa, per guidare il visitatore attraverso diversi livelli di immersione e consapevolezza. Si inizia con un video introduttivo che ricrea l’atmosfera emotiva del prologo: il buio, il dubbio, la solitudine. Si prosegue in una sala con visori e suono spazializzato a 360° che trasforma lo spazio fisico in un paesaggio interiore. Il clou è l’esperienza in realtà virtuale, che permette di scendere personalmente nei gironi al fianco di Virgilio. Infine, con ologrammi e totem interattivi basati sull’intelligenza artificiale, i visitatori possono dialogare in tempo reale con Dante, Francesca o Ulisse, che rispondono con parole tratte dai versi originali”.
Alla presentazione il 19 maggio, tra gli altri, intervengono la presidente del Consiglio del Comune di Napoli Enza Amato e lo scrittore Maurizio de Giovanni. L’esposizione, immersiva nata a Napoli, sarà visitabile per tre mesi, fino al 9 agosto. Alla mostra saranno affiancate iniziative educative e laboratori per scuole e università, talk, incontri e visite guidate per dialogare con Dante e unire il mondo accademico a quello dell’arte digitale, degli operatori turistici e dei semplici appassionati della Divina Commedia e del Sommo Poeta.


