

Nuova riunione del tavolo tecnico per la riapertura della tratta Pozzuoli Solfatara-Campi Flegrei della metro Linea 2 (Rfi Gruppo Ferrovie dello Stato), sospesa dal 21 giugno e attiva soltanto con navette sostitutive a causa dell’eccessiva concentrazione di anidride carbonica in una galleria legata a un fenomeno del tutto naturale per il bradisismo. “Siamo a buon punto, le concentrazioni di Co2 così come riferito da Rfi alla luce del costante monitoraggio e del lavoro effettuato con l’installazione delle turbine in galleria, si sono sensibilmente abbassate”, spiega l’assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, al termine della riunione con i tecnici e il direttore di Rfi Fabio Rapuano, i sindaci flegrei e i tecnici e i vertici dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, delle Asl Napoli 1 Centro e Asl Napoli 2 Nord, oltre ai referenti dell’assessorato ai trasporti.
L’obiettivo, già dichiarato nei giorni scorsi, è riaprire almeno un solo binario entro fine settembre, se non prima con la ripresa delle scuole. Il nullaosta arriverà soltanto con “le valutazioni tecnico-scientifiche da parte di tutti gli enti coinvolti, incluse le Asl, per verificare che ci siano le condizioni per la riapertura della tratta in assoluta sicurezza”, chiarisce Zabatta.
I controlli sono in corso, assieme al lavoro incessante delle turbine per aspirare i gas: “Proprio per questo – continua l’assessora – ho voluto che il tavolo regionale di coordinamento si riunisse costantemente, anche durante il mese di agosto, per continuare ad avere la possibilità di conoscere gli esiti dei rilievi in galleria e di tutte le sperimentazioni effettuate. Stiamo lavorando incessantemente con Rfi per poter riaprire anche su un solo binario: il nostro obiettivo è sempre quello di andare incontro ai cittadini, ai lavoratori, agli studenti e alle studentesse che si devono muovere costantemente e in sicurezza dall’area Flegrea verso Napoli. A breve riapriranno le scuole e riprenderà l’attività lavorativa in maniera più incessante e quindi è importante che questo snodo ferroviario sia attivo e sicuro”.


