
“Desidero sgomberare il campo da qualsiasi equivoco: io non sono indagato, non sapevo assolutamente nulla di quanto ipotizzato e sono totalmente estraneo a queste vicende”, dice Clemente Mastella, ex ministro della Giustizia e sindaco di Benevento, che interviene sull’indagine su mazzette e favori condotta dalla Procura sannita che coinvolge l’ex dirigente del Comune Gennaro Santamaria e altre 18 persone.
“Respingo con sdegno e repulsione – afferma Mastella – qualsiasi accostamento tra il mio operato e condotte che definisco aberranti. Aiutare la gente, essere presenti per il territorio e rispondere ai bisogni dei cittadini è da sempre il senso profondo della mia vocazione e della mia storia politica. Ma chiedere soldi in cambio o barattare favori è un reato intollerabile, oltre che un comportamento profondamente riprovevole sul piano dell’etica politica e morale. Tali pratiche sono agli antipodi rispetto alla mia intera esistenza pubblica, vissuta sempre alla luce del sole”.
Aggiunge poi il sindaco ed ex ministro della Giustizia: “A scanso di ogni equivoco ribadisco che non ho mai ricevuto neanche un euro da parte di Gennaro Santamaria per le campagne elettorali. Per quanto riguarda ogni tipo di finanziamento ricevuto nel corso degli anni — soprattutto da parte di qualche autorevole imprenditore legato da rapporti di amicizia di lunga data — tutto è sempre stato rigorosamente e regolarmente tracciato alla luce del sole”.
Sull’ex dirigente Santamaria, Mastella dice: “Intendo mantenere il massimo rispetto per il principio costituzionale del garantismo: sarà la magistratura a fare piena luce sulle sue vicende e a stabilire le responsabilità, senza che io debba o voglia erigermi a giudice. Voglio però precisare che quando in passato fu nominato dirigente, pur non avendo mai ricoperto il ruolo di mio capo di gabinetto come erroneamente riportato, si presentò forte di un curriculum professionale e politico di tutto rispetto, le cui tappe — dai titoli di studio (Laurea in Giurisprudenza e in Sociologia) alle esperienze amministrative come consigliere comunale ed assessore al Comune di Benevento per circa 20 anni consecutivi, con diversi schieramenti politici, amministratore di enti pubblici come l’Alto Calore Servizi, Soresa e altri, fino ai ruoli di funzionario presso la Camera dei Deputati, la Regione Campania e il Ministero del Tesoro, ed infine Capo della segreteria del ministro dell’Ambiente Galletti dal 2015 al 2018 — nessuno all’epoca aveva mai trovato motivo di contestare”.
Poi il sindaco di Benevento prosegue: “In cinquant’anni di vita istituzionale, da parlamentare per un trentennio, da europarlamentare e più volte ministro, compresi gli anni alla guida della Giustizia da cui mi dimisi per poi uscire totalmente e inequivocabilmente assolto (e sono stato l’unico nella storia, a parte Gui negli anni ’70, a mettersi da quell’incarico per un’indagine al termine della quale sarei poi stato completamente assolto) — sono stato sottoposto a ogni tipo di verifica e indagine, uscendo sempre con la fedina pulita e la coscienza specchiata. Mai nessuno ha potuto contestarmi l’illecito di un solo euro, né prima né dopo”, sottolinea Mastella.
E conclude: “Tutta questa cattiveria, queste nefandezze e questi teoremi infondati non scalfiranno la mia storia e non fermeranno il mio impegno”.


