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Mazzette a Castel Volturno, il sindaco Marrandino si dimette. Il Comune sarà commissariato

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Pasquale Marrandino non è più il sindaco di Castel Volturno. Con lui, dimissionaria l’intera maggioranza consiliare. La decisione dopo la richiesta da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere dell’arresto in carcere per il primo cittadino indagato per corruzione. La mossa per evitare l’eventuale arresto di Marrandino dopo l’interrogatorio di fine mese: se si fosse dimesso solo il primo cittadino, avrebbe potuto ritirare le dimissioni dopo 20 giorni. Ora il Comune di castel Volturno verrà commissariato da parte della Prefettura di Caserta.

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha fissato per il 30 luglio, alle ore 10, l’interrogatorio preventivo di Pasquale Marrandino e dell’ingegnere Daniele De Caprio. L’udienza, davanti alla III sezione Gip, Angela Mennella, arriva dopo il deposito in cancelleria di una richiesta di applicazione di misura cautelare personale presentata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, con i relativi atti a sostegno, consultabili da indagati e difensori insieme ai verbali delle intercettazioni. La richiesta è firmata dai sostituti procuratori Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, coordinati dal procuratore Pierpaolo Bruni. Per Marrandino la Procura ha chiesto il carcere, per De Caprio gli arresti domiciliari. L’interrogatorio preventivo è un istituto introdotto dalla riforma Nordio del 2025.

Nella richiesta della Procura, a Marrandino vengono contestati complessivamente tre episodi distinti; a De Caprio uno solo, quello che coinvolge anche il sindaco: l’affidamento diretto di un incarico per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani e i connessi servizi informativi nel Comune di Castel Volturno, per un valore di circa 28.600 euro più Iva, relativo a un periodo di 24 mesi eventualmente rinnovabile. L’ipotesi di reato è corruzione.

All’interno di questo episodio, la condotta contestata a Marrandino si sviluppa in due momenti distinti. Il primo risale al 2023, quando Marrandino, allora assessore con delega all’Ecologia e Ambiente. Il secondo riguarda invece il 13 settembre 2025 – quando Marrandino era già sindaco.

Il fascicolo che coinvolge Marrandino e De Caprio si inserisce in un’indagine più ampia della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha già portato all’iscrizione di altre persone per fatti distinti riguardanti l’amministrazione comunale di Castel Volturno: tra queste, Umberto Sementini, Nicola Benedetto e Giuseppe Spacone, legati alla gestione degli appalti per la raccolta rifiuti affidati alla società Teknoservice, oltre a Giulio Natale e Nino Rao, coinvolti insieme a Marrandino in un filone relativo a un presunto sistema di voto di scambio nelle elezioni comunali del 2024, vinte da Marrandino con il sostegno di una coalizione di centrodestra. In questo filone è indagato anche il consigliere regionale Giovanni Zannini, che si trova in Abruzzo per un divieto di dimora in Campania legato a un’altra inchiesta. Un altro capo d’incolpazione, distinto, riguarda Andrea Maria Scalzone e ancora Marrandino, in relazione a un incarico professionale per la produzione di un video.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/07/23/news/mazzette_a_castel_volturno_la_procura_chiede_arresto_in_carcere_per_il_sindaco_pasquale_marrandino-425489045/?rss

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