

L’appeal dei Campi Flegrei, la Capri che resiste all’overtourism mostrando angoli di incontaminata quiete, l’intramontabile culto popolare di Maradona nei vicoli stretti di Napoli. E ancora: le ricette della tradizione, là dove il cibo è sintesi della bellezza dei territori. C’è anche una puntata tutta dedicata alla provincia di Napoli nella serie di “Meravigliosa Italia”, il nuovo programma in visione su Mediaset Infinity ideato da Ugo Autuori e scritto con Carola Cavalli, disponibile gratuitamente nella sezione dei contenuti liberamente fruibili della piattaforma: alla conduzione Nicola Santini insieme a Peppe Iannicelli e Tanya La Gatta, con la partecipazione di Luca Marsi, Maira Trevisan e Umberto Marzotto.
Nove puntate fruibili a qualsiasi ora della giornata: al centro i luoghi ma soprattutto le atmosfere, le persone, i dettagli quotidiani che raccontano davvero il territorio. Il viaggio parte da Duino Aurisina, dove il Carso incontra il mare, con tappa immancabile a Venezia, che continua a galleggiare nella sua bellezza teatrale fatta di calli silenziose, palazzi consumati dalla salsedine e riflessi che cambiano colore a seconda della luce. Il programma racconta anche l’Umbria. con un viaggio che attraversa Narni e la cascata delle Marmore, per poi cambiare respiro nella Val di Scalve, tra sentieri, montagne e silenzi alpini – e la Puglia, per poi riproporre la Campania, con puntate dedicate all’Irpinia e al Cilento. E ancora: Lazio e Calabria, fino all’approdo finale in Sicilia.
Per un racconto autentico e sincero, che va oltre la superficie dei luoghi restituendone l’anima. “Sono rimasto molto colpito dall’incontro con tante persone che nei territori ne difendono le tradizioni, la cultura, l’ambiente. – racconta Peppe Iannicelli, già noto opinionista sportivo e da sempre acuto esploratore dei luoghi più belli dello Stivale – Dall’ultimo intrecciatore di vimini a Trentinara ai ragazzi che ti accompagnano nella risalita della cascata delle Marmore, dalle donne protagoniste del museo all’aria aperta con le opere dipinte sugli antichi portoni a Castellana ai pescatori di Ponza, che ricordano quelli di Hemingway, fino alle guide della Valle di Scalve che si arrampicano fino in cielo, gli attori del mito a Taormina: persone speciali che con cuore e competenza valorizzano ogni angolo della nostra meravigliosa Italia”.
Non marginale il sottile filo rosso del food: “Per fortuna abbiamo dovuto scarpinare tanto durante la lavorazione perché tra assaggi, degustazioni e pranzi storici le tentazioni irresistibili si succedevano dall’alba al tramonto”, sorride Iannicelli. “Un altro elemento – aggiunge – è la capacità di accoglienza delle comunità più piccole che riescono a valorizzare con cordialità il loro patrimonio d’arte, natura, cultura. Un’attitudine tutta italiana all’empatia che conquista i visitatori di tutto il mondo, al punto che qualcuno arrivato dal Nord Europa, dagli Stati Uniti e persino dall’Australia ha deciso di venire a vivere addirittura nella nostra meravigliosa Italia. Non è poco in un momento in cui il mondo continua a essere fatalmente dilaniato.


