

Non si placano le segnalazioni di cattivi odori che da giorni tengono con il fiato sospeso il Giuglianese e diversi comuni dell’Agro aversano. Adesso a intervenire è direttamente la Regione Campania, che rilancia e rafforza il pressing già avviato da Arpac sul territorio.
Nell’ambito delle attività coordinate dall’Agenzia regionale, sono stati intensificati sopralluoghi e controlli presso gli impianti più esposti a possibili responsabilità: strutture del ciclo dei rifiuti, impianti di trattamento della frazione organica, depuratori e siti che lavorano sottoprodotti di origine animale. Parallelamente proseguono le ricognizioni nei comuni più colpiti dal fenomeno, con l’obiettivo di caratterizzare le possibili sorgenti emissive e ricostruire come e quando si sono sviluppate le emissioni.
A motivare la scelta è l’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, che sceglie parole nette per inquadrare l’iniziativa: “L’intensificazione delle attività ispettive e di monitoraggio avviata da Arpac rappresenta una risposta concreta alle segnalazioni provenienti dai territori interessati e conferma il pieno impegno della Regione nell’accertamento delle cause del fenomeno”.
L’assessora ringrazia il personale dell’Agenzia per il lavoro svolto attraverso sopralluoghi, ispezioni e controlli mirati, e chiarisce l’obiettivo finale: “Individuare, con il necessario rigore tecnico-scientifico, le sorgenti delle emissioni odorigene e adottare, in raccordo con gli enti competenti, tutte le misure necessarie a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della qualità della vita delle cittadine e dei cittadini”.
La Regione rinnova infine l’invito alla cittadinanza a continuare a segnalare gli episodi attraverso i canali già attivi: il bot Telegram @ArpacOdorBot e l’app “Arpa Campania”, accessibile con Spid nella sezione “Respira Campania”. Le segnalazioni georeferenziate, spiega la nota, restano uno strumento prezioso per ricostruire la distribuzione spazio-temporale del fenomeno e orientare gli accertamenti tecnici. La Regione assicura che seguirà l’evoluzione della situazione in stretto raccordo con Arpac e con gli enti competenti, fino all’individuazione delle cause e al superamento delle criticità.
La notizia di oggi arriva a un giorno di distanza da quella diffusa ieri dalla stessa Arpac, che aveva già annunciato l’avvio delle ispezioni dopo le numerose segnalazioni di maleodoranze diffuse, in particolare a Giugliano in Campania, in località Ponte Riccio, vicino alla zona industriale, e in alcuni comuni della provincia di Caserta come Lusciano, Parete e Trentola Ducenta. Interpellato telefonicamente, il direttore generale di Arpac Stefano Sorvino aveva spiegato l’origine dell’iniziativa: “Sono segnalazioni arrivate attraverso l’OdorBot. Qualcuno ha sentito questa cosa e quindi facciamo un’azione preventiva, sperando che si fermi il fenomeno”. Le maleodoranze, aveva precisato, erano state avvertite “ieri mattina presto, tra le zone di Parete e Lusciano” e proseguite “fino al pomeriggio”, un fenomeno che “con le temperature elevate di questi giorni si amplifica”.
Sorvino aveva spiegato che individuare l’origine esatta non è semplice, trattandosi di un’area con “decine di potenziali fonti”, e aveva anticipato che, in caso di persistenza del fenomeno, Arpac sarebbe andata avanti “in lungo e in largo nella zona, fino a individuare la fonte o le fonti, che potrebbero anche essere concorrenti”.
I sopralluoghi nelle aziende del Giuglianese proseguono senza sosta, mentre ora non resta che attendere l’individuazione delle cause che hanno scatenato il fenomeno delle maleodoranze.


