

Il sindaco Gaetano Manfredi revoca l’incarico ai dieci direttori delle Municipalità. Tutti e dieci in un colpo solo con un unico decreto. Il motivo indicato nell’atto è “miglioramento dell’assetto organizzativo”, “ottimizzare la gestione delle risorse”. Frasi generiche che non indicano un fatto specifico. La mossa del sindaco però fa il giro del Palazzo. “Una rotazione del personale”, fanno sapere dallo staff. Ma l’atto sorprende e il retroscena racconta di una decisione legata all’inchiesta in corso ormai da mesi della Corte dei conti sui gettoni erogati ai consiglieri municipali.
L’ipotesi del vice procuratore Ferruccio Capalbo è si è consolidato negli anni un sistema per intascare le presenze alle commissioni: riunioni lampo, collegati col telefonino anche dalla spiaggia o dal bar, discussioni “fumose”, il tutto per massimizzare i gettoni. I direttori delle Municipalità erano pronti a diffidare i consiglieri municipali: intimando come da codice civile un’azione di recupero delle somme per l’anno 2016, in modo da interrompere la prescrizione, ed evitare che si consumasse il danno erariale. Questa volontà si sarebbe scontrata con l’amministrazione.
A fine marzo era stato il sindaco Manfredi a chiedere un parere proprio alla Corte dei conti sulla vicenda. Per il sindaco i consiglieri “erano in buona fede” e non ci sarebbe “obbligo di procedere a un’azione di recupero nei loro confronti”. A maggio la sezione di controllo della Corte dei conti ha dichiarato “inammissibile” la richiesta di parere. Il cerino è finito di nuovo così nelle mani dei direttori. Che avrebbero voluto azionare la diffida ai consiglieri municipali targata 2016. Fino al decreto di oggi 14 luglio con cui il sindaco li ha revocati tutti.


