Bandierine-stuzzicadenti su pizzette e rustici. Una tradizione del Gambrinus, il più noto Caffè di Napoli, nato nel 1860 a due passi da piazza del Plebiscito. Tra le tante nazioni rappresentate, spunta anche Israele. “Boicottiamo il Gambrinus”. È il grido che diventa virale sui social, lanciato da chi ha a cuore la causa palestinese. E così, nel giro di poche ore, la famiglia Sergio, storica titolare del locale, decide di togliere tutte le bandierine. “Non l’avevamo neanche notato che c’era la bandiera di Israele – spiega dal bar Massimiliano Rosati, nipote di Sergio – Non era una scelta di parte. Le abbiamo tolte tutte, sono polemiche che non ci riguardano, noi pensiamo a fare i caffè”.
Tra i primi a immortalare le bandiere israeliane sui classici panini napoletani è stato Egidio Giordano, storico attivista di Insurgencia, in passato nella maggioranza dell’ex sindaco Luigi de Magistris. A commento della foto degli stuzzicadenti Giordano ha scritto: “Capita di andare al Gambrinus un paio di volte all’anno, ma mi sa che non mi rivedranno più”. Sotto al post, un profluvio di commenti di protesta riferiti allo storico Caffè: “Naziosionisti”, “Boicottiamoli”. C’è persino chi scrive “Andiamo a togliere noi le bandierine”.
L’onda social produce alla fine la reazione ufficiale del locale. “Le “bandierine” delle più svariate nazioni – scrive in un comunicato stampa il Gambrinus – sono semplicemente stuzzicadenti posti in modo casuale a scopo unicamente decorativo e vengono utilizzate da quando esiste il Gambrinus. Nel rispetto dell’impostazione del Gambrinus ogni riferimento a posizioni di sostegno di un qualsiasi paese attraverso l’esposizione di uno stuzzicadenti recante l’una o l’altra bandierina è assolutamente strumentale e capziosa. Ad ogni buon conto, per evitare possibili ed eventuali spiacevoli malintesi abbiamo ritenuto opportuno eliminare completamente le bandierine stuzzicadenti delle nazioni dai nostri prodotti scusandoci in ogni caso con chiunque si sia sentito urtato nella propria suscettibilità”.
Interviene il deputato dei Verdi Francesco Emilio Borrelli: “Le bandierina stuzzicadenti sono casuali, mi sembra improbabile associarle a una battaglia politica internazionale. Unico risultato è che non ci saranno più, le hanno tolte. Si può contestare il Gambrinus per assurdo perché il caffe non è buono, la pizzetta troppo cara: non si può attaccare così un locale che fu chiuso dal fascismo perché si riunivano lì gli intellettuali e dava fastidio al regime. La vittoria antisionista è togliere delle bandierine? Assurdo. Io sono a favore della Palestina, non sono pro Israele. Ma se chi si intesta la lotta suprema sulla questione mediorientale usa questi argomenti significa che non ha nient’altro da fare”.


