

“Il primo rintocco è per la forza con cui hai attraversato la tempesta”. È il messaggio che legge una paziente guarita dal tumore prima di suonare la campanella del sollievo. Emozione, questa mattina, nel reparto di oncologia dell’Ospedale del Mare. Tra lacrime e abbracci una donna, a conclusione della sua terapia, ha voluto condividere il traguardo della guarigione con medici e infermieri. Inaugurando la “Campanella del Sollievo” donata da Cinzia, una paziente guarita nel Day Hospital di Oncologia. Dopo di lei a suonarla saranno gli assistiti al termine del loro percorso di cura, a simboleggiare il raggiungimento di un obiettivo che cambia la vita.
Un nuovo inizio, oltre che un messaggio di speranza per i pazienti ancora in terapia. E un momento per salutare medici e agli infermieri. “A volta chi è malato dimentica che anche vuoi siete umani, grazie per tutto quello che fate”, ha detto la paziente. “Momenti come questo rafforzano il legame tra ospedale, pazienti e comunità, ricordandoci che la medicina più efficace nasce dall’incontro tra professionalità e attenzione alla persona”, ha commentato Bruno Daniele direttore del reparto di oncologia della struttura napoletana.
“La Campanella del Sollievo – afferma il direttore generale Gaetano Gubitosa – sarà il simbolo di una tappa raggiunta, di una battaglia affrontata con coraggio e della possibilità di guardare al futuro con fiducia”.La pensa allo stesso modo il direttore sanitario aziendale Maria Corvino: “La cura non è fatta soltanto di terapie e competenze cliniche, ma anche di umanità, vicinanza e speranza”. Che ringrazia anche per dei quadri donati al reparto da due giovani artiste napoletane, Greta Paliotti e Rossana Diasparra.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere gli spazi più accoglienti e umanizzati, offrendo ai pazienti e ai loro familiari un ambiente più sereno e confortevole. Si inserisce in un percorso di umanizzazione più ampio che l’Unità Operativa Complessa di Oncologia sta portando avanti per supportare il percorso di cura dei pazienti oncologici, contribuendo al loro benessere emotivo e psicologico. “Le opere donate oggi, insieme all’installazione della Campana del Sollievo, rappresentano un messaggio importante per i nostri pazienti e per le loro famiglie: nessuno è solo nel proprio percorso di cura”, sottolinea Corvino.


