

E’ Portobello la serie dell’anno votata dalla stampa specializzata riunita nel Direttivo nazionale dei giornalisti cinematografici. La pellicola di Marco Bellocchio, con Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora, riceverà il Nastro d’Argento Grandi Serie in serata al teatro San Carlo, momento finale della manifestazione promossa dai Giornalisti cinematografici, con il sostegno della Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania. Portobello è andata in onda a fine febbraio su Hbo Max e ripercorre una delle pagine più dolorose della storia italiana recente, il clamoroso errore giudiziario che travolse il popolare conduttore televisivo e che ancora oggi rappresenta una ferita aperta nella coscienza civile.
Tra i titoli premiati nella sesta edizione dell’evento spiccano Call My Agent-Italia 3, risultata migliore commedia, Prima di noi di Daniele Luchetti e Valia Santella (miglior drama), Il Mostro di Stefano Sollima (miglior serie crime), Il Falsario (miglior film tv) e La Preside di Luca Miniero, nata da un’idea di Luca Zingaretti, giudicata la serie dramedy più apprezzata dai giornalisti.
Tra i migliori interpreti della stagione televisiva ci sono Carolina Crescentini come miglior attrice protagonista per Mrs Playmen e Luca Argentero come miglior interprete maschile per Avvocato Ligas. Tra i non protagonisti la giuria ha scelto Benedetta Porcaroli (per Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli) e Corrado Guzzanti per I delitti del BarLume. Luisa Ranieri riceve il riconoscimento per ‘La Preside’, mentre il Personaggio dell’anno è Carlo Verdone, protagonista di Vita da Carlo e Scuola di seduzione.
Lino Guanciale si aggiudica il riconoscimento speciale come volto simbolo della serialità italiana contemporanea. Un Nastro speciale va anche allo scrittore napoletano Maurizio de Giovanni, nel 20esimo anniversario dal primo romanzo e a dieci anni di distanza dal debutto alla sceneggiatura per la serialità, con la prima stagione de I Bastardi di Pizzofalcone. Tra i compleanni da festeggiare anche i 30 anni di Un posto al sole (Rai) e le dieci candeline de Il Paradiso delle Signore (Rai). Sul palco del San Carlo la star sarà Can Yaman, premiato come Protagonista internazionale per il suo Sandokan.
A Ilaria Macchia va il Nastro d’Argento SIAE, main partner dell’edizione 2026, che sarà consegnato dal presidente Salvatore Nastasi. Un riconoscimento a una scrittrice e sceneggiatrice (La Storia di Francesca Archibugi, Petra di Maria Sole Tognazzi) che si è distinta per la qualità del suo lavoro tra cinema e serialità, confermando una sensibilità autoriale capace di raccontare il presente con originalità e profondità.
Con Nuovo Imaie, saranno premiati due giovani interpreti particolarmente apprezzati dal pubblico della serialità: Lea Gavino (stasera anche protagonista di una performance musicale) per Guerrieri – La regola dell’equilibrio (Rai) e Romano Reggiani per Mare Fuori 6 (Rai) a sottolineare nuovamente l’attenzione del premio al talento delle nuove generazioni di attori italiani. Anche la Fondazione Claudio Nobis, insieme ai Nastri d’Argento, premia quest’anno un attore, Carmine Recano, per Noi del rione Sanità (Rai) che mette in scena la forza e il coraggio del vero Don Giuseppe, parroco capace di restituire il senso della comunità e della legalità di un quartiere difficile. A sottolineare il valore della scrittura, ancora una volta i Nastri d’Argento aggiungeranno ai premi, firmati dal maestro orafo Michele Affidato, le simboliche Penne d’Argento create da Campo Marzio per tutti gli sceneggiatori.


