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Organici, l’allarme delle Procure: nel distretto di Napoli tagliati 111 amministrativi

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Siamo stupefatti: senza il personale amministrativo una Procura non può funzionare», sottolinea il procuratore generale Aldo Policastro. Sulla scrivania del suo ufficio, al dodicesimo piano della Torre C del Centro direzionale, c’è il bollettino del ministero della Giustizia che ha ridisegnato le piante organiche degli uffici inquirenti di tutta Italia anche alla luce dell’immissione in servizio dei nuovi funzionari assunti con il Pnrr.

Nel distretto di Napoli, che comprende oltre al circondario del capoluogo anche quelli di Avellino, Benevento e Caserta, il saldo finale è fortemente negativo: sono 111 le unità in meno. Il taglio numericamente più significativo riguarda la Procura guidata da Nicola Gratteri, la più grande d’Italia e forse d’Europa con oltre 100 magistrati, che dovrà rinunciare a 60 amministrativi, oltre l’11 per cento del totale.

Ma in proporzione non vanno meglio le cose a Nola, dove la pianta organica è scesa di sei unità, da 52 a 46. A Torre Annunziata, l’organico totale degli amministrativi rimane di 46 persone, ma il delicato ruolo di assistente cancelliere viene ridotto da 23 a 17. A Santa Maria Capua Vetere la riduzione è di 15 unità, 7 quelle tagliate alla Procura per i minorenni. Unica eccezione, la Procura di Aversa Napoli-Nord, dove la pianta organica è stata portata a 98 unità, con un incremento di 13 persone e l’invio di 11 cancellieri: si tratta, in questo caso, di un incremento indispensabile per garantire il funzionamento dell’ufficio competente su un territorio estremamente vasto e problematico, a cavallo tra le province di Napoli e Caserta, fino ad oggi alle prese con gravissime carenze di personale.

Ma nelle altre Procure c’è preoccupazione per i tagli. Il procuratore di Nola, Marco Del Gaudio, e quello di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, hanno scritto al ministero della Giustizia per chiedere di rivedere l’impostazione contenuta nell’ultimo bollettino. È pronto a rivolgersi a via Arenula anche il pg Policastro. La Procura generale di Napoli subisce una diminuzione dell’organico complessivo limitata, nei numeri, a una sola unità, ma rimane con pochi direttori e perde 7 ausiliari, figura professionale indispensabile in un ufficio non ancora digitalizzato.

«Ci saremmo aspettati un incremento di personale, certo non una diminuzione – argomenta il pg Policastro – invece leggendo il bollettino si ha l’impressione che le piante organiche siano state definite senza tenere conto della specificità degli uffici». Non va meglio negli altri distretti. La Procura di Salerno diretta da Raffaele Cantone, considerando il turn over collegato al Pnrr, si ritrova con 7 unità di personale in meno. Il taglio complessivo nelle quattro principali Procure del Paese, Napoli, Milano Roma e Palermo, è di 168 persone.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/09/23/news/napoli_procura_tagli_organici_policastro_gratteri-425601195/?rss

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