Tornano le Giornate FAI d’Autunno 2026 con due giornate alla scoperta di palazzi storici, ville, chiese, siti archeologici, borghi e luoghi normalmente poco accessibili. In Campania 40 aperture, distribuite nelle 5 provincie con visite generalmente a contributo libero. Solo alcune richiedono prenotazione e/o iscrizione al FAI. Dopo avervi parlato delle aperture a Napoli di seguito i luoghi visitabili a Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e relative provincie
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno, giunte alla XV edizione. Il grande appuntamento organizzato dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS aprirà eccezionalmente oltre 700 luoghi in 350 città italiane, con 40 aperture in Campania.
L’iniziativa offre l’opportunità di scoprire edifici storici, ville, chiese, siti archeologici, aree naturalistiche, musei e realtà produttive spesso normalmente chiuse al pubblico o poco conosciute. Un’edizione 2026 che dedica particolare attenzione all’artigianato italiano, al Made in Italy e alle eccellenze produttive dei territori.
Le visite sono generalmente organizzate con contributo libero, destinato a sostenere le attività del FAI. Per alcuni luoghi sono tuttavia previste prenotazione obbligatoria, accesso riservato agli iscritti FAI o modalità particolari di partecipazione. Dopo avervi parlato delle aperture a Napoli e in provincia di seguito i luoghi visitabili nel resto della Campania. VEDI TUTTE LE APERTURE DI NAPOLI E PROVINCIA.
Giornate FAI d’Autunno: le aperture a Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e relative provincie
Giornate FAI d’Autunno in provincia di Avellino

- Montemiletto – percorso nel borgo storico –A Montemiletto le Giornate FAI propongono un itinerario attraverso più testimonianze del borgo medievale: Chiesa di Santa Maria Maggiore, Palazzo Fierimonte, Castello della Leonessa, Museo Comunale, Ex Convento dei Padri Domenicani e Chiesa di Sant’Anna. Un percorso tra fortificazioni, palazzi storici, arte e memoria locale.
- Palazzo Abbaziale di Loreto – Mercogliano – Il Palazzo Abbaziale di Loreto, sede della Curia Abbaziale e residenza dell’Abate di Montevergine, è normalmente chiuso al pubblico. La visita permette di scoprire il Salone degli Arazzi, la Farmacia Settecentesca, la Biblioteca Statale e l’Archivio Storico. Apertura riservata agli iscritti FAI.
Giornate FAI d’Autunno in provincia di Benevento
© Napoli da Vivere
- Complesso di Sant’Agostino – Benevento – Il complesso ospita oggi il Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Sannio e il nuovo Sant’Agostino Digital Museum. La visita propone un dialogo tra storia e nuove tecnologie attraverso realtà virtuale, realtà aumentata, video, percorsi tattili e mappe multisensoriali
- Antica Fonderia dell’ITI Lucarelli – Benevento – L’Antica Fonderia racconta la storia industriale, scolastica e produttiva del Sannio e affonda le proprie origini nella storica Scuola Tecnica di Arte e Mestieri. Nel censimento 2020 dei Luoghi del Cuore FAI la fonderia raccolse oltre 3.000 voti.
- Antico Frantoio di Palazzo Cusani – Solopaca – All’interno di Palazzo Cusani, l’antico frantoio conserva la memoria della tradizione agricola del territorio. Lo spazio, affacciato sul cortile del palazzo, testimonia l’incontro tra la storia rurale e quella aristocratica della provincia beneventana.
Giornate FAI d’Autunno in provincia di Caserta

- Palazzo della Prefettura – Caserta – Palazzo Acquaviva, sede della Prefettura di Caserta, sarà eccezionalmente visitabile. L’apertura permette di conoscere un edificio normalmente non accessibile al pubblico e legato alla storia istituzionale della città.
- Real Vaccheria e Tempietto del SS. Sacramento – Caserta – Il complesso, oggi parte della Scuola Agenti della Polizia di Stato, racconta una pagina della storia produttiva nata a servizio della Reggia di Caserta. Durante la visita saranno visibili anche la ex polveriera e alcuni cimeli della Polizia di Stato.
- Azienda vitivinicola Telaro – Galluccio – L’azienda si trova in un territorio di grande pregio naturalistico e rappresenta una delle aperture dedicate al rapporto tra patrimonio, agricoltura e produzione locale. Un’occasione per conoscere da vicino la tradizione vitivinicola dell’Alto Casertano.
- Azienda vitivinicola Porto di Mola – Galluccio – La cantina sorge in un’area legata a un antico sito romano, che in passato fu punto di approdo e centro produttivo specializzato nella fabbricazione di anfore per il vino. L’apertura unisce archeologia, paesaggio e cultura vitivinicola.
- Collegiata di Santo Stefano Protomartire – Galluccio – La Collegiata è uno dei gioielli barocchi del territorio e conserva un prezioso soffitto a cassettoni decorato con foglia d’oro. La visita consente di approfondire la storia religiosa e artistica del borgo.
- Chiesa di Santa Maria del Trionfo – Galluccio – La chiesa di Sipicciano risale al XIV secolo e fu un importante centro spirituale dell’antico borgo collinare. Al suo interno conserva un grande polittico dell’altare maggiore realizzato nel 1679 da Geronimo Boccia.
- Palazzo Cascella – Aversa – Residenza storica costruita tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, Palazzo Cascella apre le sue sale per un percorso nella storia della famiglia e dell’edificio. È previsto anche un incontro con gli eredi Cascella e, in serata, un ballo in costume d’epoca.
- Chiesa di San Giovanniello – Aversa – La chiesa, normalmente chiusa, sarà aperta per consentire di ammirare anche il restauro di un’importante icona mariana di ambito giottesco, recentemente restituita alla città. L’apertura rappresenta una delle occasioni più interessanti per scoprire il patrimonio meno conosciuto di Aversa.
- Santuario di Santa Maria di Costantinopoli – Aversa – Nel quartiere Lemitone sarà possibile visitare il Santuario e il museo allestito per il Giubileo del bicentenario della fondazione della parrocchia. Per la domenica sono previsti turni di visita dalle 30 alle 10.30 e dalle 11.30 alle 12.30.
- Parco Sorgenti Ferrarelle – Riardo – Il Parco delle Sorgenti Ferrarelle propone un percorso nella natura dell’Alto Casertano, tra sorgenti, paesaggio e la Masseria delle Sorgenti, azienda agricola biologica e fattoria didattica. Apertura solo sabato 10 ottobre al mattino, con ingresso su prenotazione.
Giornate FAI d’Autunno a Salerno e provincia

- Rione Fornelle – Salerno – Il percorso nel quartiere delle Fornelle permette di conoscere la storia del rione e i nuovi murales realizzati dall’artista australiano Guido Van Helten. Un itinerario che mette in relazione memoria urbana, arte contemporanea e riqualificazione del centro storico.
- Chiesa di Santa Trofimena – Salerno – Nel cuore delle Fornelle sarà possibile vedere un ritrovato affresco medievale della Madonna in trono con Gesù e i resti della chiesa longobarda valorizzati dall’illuminazione. Apertura riservata agli iscritti FAI.
- Palazzo Pedace – Salerno – Palazzo Pedace conserva importanti testimonianze della stratificazione storica della città, tra cui parti di un colonnato medievale. Al piano stradale, sede della Delegazione FAI di Salerno, sarà inoltre visitabile la mostra fotografica “Frammenti di Tempo, frammenti di Emozioni” di Francesco Siano.
- Santuario di Maria SS. del Carmine – Salerno – Nel sottosuolo del Santuario sono stati riportati alla luce i colatoi e altri reperti legati alla storia dell’Arciconfraternita, documentata fin dal 1598. La visita permette di conoscere una parte meno visibile della storia religiosa e sociale di Salerno.
- Chiesa della Sacra Famiglia – Salerno – Nel quartiere di Fratte apre una delle architetture più particolari dell’edizione campana. L’edificio fu progettato dall’ingegnere salernitano Vittorio Gigliotti e dall’architetto Paolo Portoghesi.
- Palazzo Magnoni – Rutino – Le origini di Palazzo Magnoni risalgono al Settecento e la dimora è da sempre legata alla famiglia Magnoni. La visita permette di approfondire la storia di una famiglia inserita nelle vicende del Risorgimento italiano.
- Giardini Emozionali Wabi – Pontecagnano Faiano – I Giardini Emozionali Wabi si ispirano alla filosofia giapponese del Wabi-Sabi, fondata sulla bellezza dell’imperfezione e dell’incompletezza. Natura, meditazione e opere dell’artista Ugo Marano caratterizzano un’esperienza di visita particolare.
- Palazzo Santa Maria – Camerota – Nella parte antica di Camerota, Palazzo Santa Maria è una dimora storica del XVII secolo che ospita il U.T.R.A.C., Museo Terracotta Riggiola Antica Campana. La collezione conserva centinaia di riggiole della tradizione campana, datate dal Seicento ai primi del Novecento.
- Sede FAI Salerno – “Frammenti di tempo…” – La sede della Delegazione FAI di Salerno a Palazzo Pedace ospita, durante le Giornate FAI, la mostra fotografica di Francesco Siano “Frammenti di Tempo, frammenti di Emozioni”. L’iniziativa completa il percorso dedicato alla conoscenza del centro storico salernitano.
Programma ufficiale e tutte le informazioni sui luoghi, orari di visita e eventuali prenotazioni
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Fonte: https://www.napolidavivere.it/2026/10/10/giornate-fai-autunno-campania-2026/


