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Pompei, ricreata la statua di Policleto. Zuchtriegel: “Riportiamo qui il Doriforo, la copia romana”

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La statua di Policleto che incarna il canone della bellezza secndo i greci ricreata a Pompei. “Grande esperienza di archeologia sperimentale”, cosi’ il direttore Gabriel Zuchtriegel spiega l’ultima operazione di ricostruzione scientifica della scultura greca in bronzo realizzata dal parco archeologico di Pompei.

“Non è biondo e con gli occhi azzurri, come vorrebbe oggi qualcuno e motivo oggi di dibattito. Si tratta di un uomo giovane, bruno che potrebbe venire dalla Grecia, dall’Italia o da qualsiasi altro paese come il Marocco o l’Algeria. Non c’è niente di più sbagliato che usare la cultura classica per dividere. Piuttosto il Mediterraneo unisce”, avverte Zuchtriegel che parla con in platea il ministro della cultura del governo Meloni Alessandro Giuli.

Che riprende Zuchtriegel in un passaggio: “La cultura è sempre diaologo”. E ringrazia tutti: “Grande operazione culturale”. Il Canone di Policleto, realizzato intorno al 440 a.C. in Grecia, è forse l’opera più iconica dell’arte classica. Ma l’opera originale non è conservata, come accade per gran parte dei capolavori greci del periodo classico, vale a dire dei secoli V e IV a.C. I grandi capolavori dei maestri greci, come Policleto e Fidia, sono conosciuti oggi soprattutto attraverso le copie di età romana. Molte delle copie romane provengono dall’Italia, con una concentrazione nel Lazio e in Campania, tra Baia e l’area vesuviana.

«Il motivo per cui abbiamo scelto di iniziare la valorizzazione con questa statua è semplice – ha detto il direttore Zuchtriegel – Volevamo dimostrare come la conoscenza dell’arte greca del periodo classico non possa prescindere dall’archeologia romana, dallo studio dei contesti come quelli vesuviani che hanno restituito diverse copie del Canone, tra cui una ritrovata negli anni ‘70 a Castellammare di Stabia e oggi al museo di Minneapolis. Al di là di ogni considerazione giuridica, che è competenza del Procuratore Fragliasso che ha ripreso il dossier del cosiddetto Doriforo di Stabia, si tratta di un dato scientifico: senza i contesti, vale a dire le case e gli spazi pubblici che ospitavano le statue, non comprendiamo il fenomeno delle copie».

Ricostruisce una battaglia giudiziaria di anni il procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso che spiega: “Noi abbiamo fatto tutto il possibile con una rogatoria internazionale. Ora speriamo che l’attività diplomatica del governo riesca a riportarla al museo di Stabia”.

E sul caso della statua esposta a Minneapolis Giuli non si sbilancia: “Ci stiamo lavorando”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/08/03/news/pompei_ricreata_la_statua_di_policleto_zuchtriegel_riportiamo_qui_il_doriforo_la_copia_romana-425509765/?rss

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