

16 settembre 2026 | 12.48
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Ha fatto finta di essere una guida turistica per attirare uno studente di 17 anni in una domus del Parco di Pompei e ne ha abusato sessualmente. Con l’accusa di violenza sessuale aggravata i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato, a Scafati, un custode del Parco archeologico di Pompei. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della vittima che ha raccontato di essere stato avvicinato, la mattina del 16 agosto, dall’uomo che, lasciandogli credere di essere una guida turistica, gli ha proposto di visitare una domus normalmente chiusa al pubblico. Arrivati lì, l’uomo lo avrebbe palpeggiato, baciato e costretto a subire atti sessuali, nonostante il tentativo del giovane di fuggire. Le immagini dei circuiti di videosorveglianza del Parco hanno permesso di identificare l’uomo che si trova adesso nel carcere di Vallo della Lucania.
In relazione a quanto accaduto, il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, ha dichiarato: “Il nostro pensiero va alla vittima del grave episodio di violenza sessuale verificatosi, secondo le indagini, nel sito che, al di là della procedura penale avviata dalla Procura, con la quale collaboriamo in tutti i modi possibili, avrà delle conseguenze anche a livello disciplinare, una volta effettuati tutti i necessari accertamenti interni. Ringraziamo i Carabinieri per il lavoro svolto, basatosi anche sul sistema di videosorveglianza del Parco Archeologico, che ha contribuito all’efficacia delle indagini. Si tratta di un fatto gravissimo e scioccante, che per di più è accaduto in un luogo che dovrebbe essere un presidio di Umanità e Cultura. Valuteremo se costituirci come parte civile in un eventuale processo”.


