

Festa e applausi per Giuseppe Tortora, è sindaco di Pompei il medico di 67 anni. Si commuove, abbracciando i suoi sostenitori l’ex consigliere provinciale con un passato socialista appena arrivano i risultati che lo danno in vantaggio al ballottaggio.
Sconfitto il campo largo che si era riunito a sostegno del commercialista Salvatore Alfano, in coalizione Pd e CinqueStelle con cinque liste civiche. Non è bastato. Il nuovo sindaco è un outsider, sostenuto a sua volta da una coalizione trasversale. Cambia tutto a Pompei dopo la scomparsa dell’ex sindaco Carmine Lo Sapio. Il tentativo di mettere insieme i suoi sostenitori con gli avversari, all’insegna della continuità, non è riuscito.
“Saremo accoglienti con i turisti del parco archeologico, ma bisogna pensare anche alla vivibilità dei cittadini”, ha promesso Tortora in campagna elettorale. Con lui gli ex sindaci del Pd Nando Uliano, che entra in consiglio comunale, e Piero Amitrano, ma anche un pezzo di centrodestra. Così alla vigilia del ballottaggio Tortora riceve l’endorsement del segretario regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello e arriva sul palco il magistrato Catello Maresca, consigliere di opposizione a Napoli nella serata di chiusura della campagna elettorale. Mentre festeggia il nuovo sindaco dice: “Sono soddisfatto di questo consenso trasversale. Ringrazio tutti i cittadini che mi hanno dato fiducia credendo in un capitolo nuovo che inizia nel segno della discontinuità”.


