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Primo Maggio, Fico: “I morti sul lavoro sono veri e propri omicidi”

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Abbiamo ancora troppi morti sul lavoro in Campania e in tutta Italia. A questo si risponde con un investimento culturale, con i controlli e cercando di trasferire perfettamente la cultura della sicurezza». Parla così il presidente della Regione, Roberto Fico alla vigilia del Primo Maggio e rilancia l’idea di «una procura che si occupi esclusivamente di questo».

Per Fico «bisogna aumentare la capacità delle norme nazionali: «Come Regione metteremo in campo ogni tipo di iniziativa, come già stiamo facendo, per contrastare i morti sul lavoro che spesso sono veri e propri omicidi». Sempre sul fronte lavoro, l’ex presidente della Camera accoglie con favore la notizia del ritiro dei licenziamenti annunciati da Transnova, ma aggiunge: «I lavoratori hanno bisogno di stabilità, di sicurezza salariale e come Campania stiamo cercando di lavorare da un lato sul quello che la norma nazionale ancora non prevede, il salario minimo, e lo abbiamo fatto con un primo disegno di legge, ora in Consiglio e che spero a breve possa diventare legge, ma soprattutto con investimenti nelle filiere produttive e nelle produzioni innovative».

E proprio sul fronte dell’innovazione il governatore presenta il nuovo portale istituzionale della Regione Campania, on line da ieri. L’intero impianto segue rigorosamente le linee guida di design dei siti della pubblica amministrazione. Tra le principali innovazioni, l’interoperabilità dei dati; l’integrazione con il sistema documentale “Sinfonia Atti” consente la pubblicazione automatica di decreti, delibere e determine nelle sezioni “Casa di vetro” e “Amministrazione trasparente”. «È un passo avanti decisivo nella costruzione di un ecosistema digitale regionale – sottolinea l’assessore alla Digitalizzazione, Vincenzo Maraio – siamo ancora più vicini a cittadini e imprese, offrendo uno strumento chiaro, operativo e realmente interattivo». Centrale è il catalogo dei servizi digitali: ne conta 253 e oltre 140 procedimenti interamente digitalizzati. «I numeri confermano il successo dell’iniziativa: circa 390mila domande telematiche acquisite e oltre 1,63 miliardi di euro gestiti dai servizi che erogano contributi economici», si legge in una nota. Altro pilastro del percorso di innovazione è la cybersicurezza, fondata su un data center qualificato dall’Agenzia nazionale.

«Il data center è nostro di proprietà regionale. Nel futuro la guerra dei dati sarà uno dei punti strategici del mondo che viene e che verrà. Pertanto, avere invece in casa i dati dei nostri cittadini è molto importante. I dati non vanno regalati, come l’acqua e la sanità, sono un bene comune strategico per la vita futura e presente – spiega Fico – non si tratta solo di uno strumento tecnologico, ma di un modo diverso di concepire il rapporto tra istituzioni e cittadini: più semplice, più trasparente, più accessibile. Stiamo investendo nell’innovazione digitale per migliorare la qualità dei servizi e avvicinare l’amministrazione alle persone».

E la Regione è pronta a utilizzare sempre di più l’intelligenza artificiale, come spiega Massimo Bisogno, dirigente ufficio per l’amministrazione digitale: «L’Ia già si utilizza, ma in maniera limitata e solo quando serve. Noi abbiamo il progetto di servirci di questo strumento, ma senza che sia collegato ai grandi gruppi esterni, ma un modello proprio interno. Non possiamo cedere informazioni all’esterno». Il piano, in pratica, prevede di utilizzare modelli di linguaggio propri su cui calibrare l’lA.

Fico sollecitato dai giornalisti è intervenuto anche sulla questione acqua e su quanto sta avvenendo in Abc che potrebbe diventare, così stabilisce la legga, una società per azioni. «Sono sicuro che il Comune di Napoli non abbia alcuna intenzione di privatizzare Abc che è un fiore all’occhiello proprio per l’amministrazione. Non ho mai sentito parole diverse dal sindaco».

Sulla possibile formazione dell’azienda speciale in spa, il governatore aggiunge: «È un punto che penso vada risolto anche in ambito nazionale e dovrà probabilmente essere messo nel programma progressista: stiamo parlando del decreto Crescita, poi convertito in legge, che ha detto sì a una serie di modifiche che vanno comprese e interpretate, ma è il livello nazionale che deve intervenire in modo forte e credo che i partiti progressisti, come in questa Regione, debbano fare un lavoro progressista fino in fondo».

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/05/01/news/primo_maggio_fico_i_morti_sul_lavoro_sono_veri_e_propri_omicidi-425317951/?rss

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