

L’Oceano non finisce sulla linea di costa: attraversa le città, scorre sotto i quartieri, raggiunge le scuole, i musei e persino le comunità dell’entroterra.Da questa consapevolezza prende forma, partendo da Napoli, il secondo ciclo di attività legate alla SEA BEYOND Ideas Box, ideato da Biblioteche Senza Frontiere Italia (BSF), organizzazione no-profit che lavora per consentire l’accesso all’informazione, all’istruzione e alle risorse culturali a bambini e giovani cittadini in comunità vulnerabili con il supporto di SEA BEYOND – il progetto del Gruppo Prada in partnership con la Commissione Oceanografica Intergovernativa (COI) dell’UNESCO con l’obiettivo di creare consapevolezza sulla preservazione dell’Oceano e la sua sostenibilità promuovendo l’Educazione all’Oceano.Dopo aver coinvolto nel biennio 2024/2025 oltre 10.000 persone, la mediateca mobile dedicata all’Ocean Literacy, dispositivo ideato dal creatore francese Philippe Starck, torna protagonista di un programma in grado di intrecciare scienza, arte, letteratura, musica, archeologia e pratiche performative, costruendo nuove connessioni tra il mare, i territori e le comunità più fragili. Con l’obiettivo di diffondere, attraverso percorsi laboratoriali, letture e incontri, i principi di Educazione all’Oceano affrontando le sfide ambientali della contemporaneità in un viaggio attraverso luoghi e persone, con un focus particolare su quelle connotate da povertà educativa e disagio sociale.A Napoli, per esempio, FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli rappresenta una delle principali tappe del percorso educativo della SEA BEYOND Ideas Box. All’interno del campo estivo organizzato dalla Fondazione, Biblioteche Senza Frontiere Italia realizzerà per tutto il mese di luglio un articolato programma di laboratori dedicati ai bambini e alle bambine della scuola primaria. Attraverso letture, attività creative, esperimenti, giochi e momenti di confronto, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta dell’Oceano, del suo ruolo fondamentale per l’equilibrio del pianeta e delle sfide legate alla sua tutela.
Intrigante il progetto che ha preso forma in collaborazione con Spazio Obù – Fondazione Terzoluogo attraverso l’intervento “Tutto scorre. Archivio del prima e
dall’ora in poi”, a cura di Biblioteche Senza Frontiere Italia e Teatringestazione. Le biologhe marine, i curatori e gli educatori lavoreranno alla mappatura delle memorie degli abitanti del Borgo Sant’Antonio Abate, a Napoli, legate all’acqua, intesa come elemento naturale, ecologico, fisico, linguistico, posturale, relazionale, metaforico, concettuale e sociale.L’attività, che è partita in questi giorni, consentirà, entro l’autunno, la restituzione di un archivio sonoro pensato per contribuire ad Obù Next – L’Archivio del Borgo Futuro: uno spazio dove raccogliere storie, immagini e suoni locali, partecipando alla costruzione della nascente biblioteca multimediale di Obù.
In collaborazione con Teatringestazione e con gli educatori e la comunità di Maestri di Strada Onlus, prenderà poi forma “Fatti d’acqua”, un laboratorio incentrato su Educazione all’Oceano e rap, una vera e propria immersione performativa dedicata alla relazione tra gli abitanti di Napoli Est, il mare e il contesto urbano.Tra le collaborazioni anche quella con il Centro Diurno Polifunzionale di Nisida, servizio della giustizia minorile nei percorsi educativi e di reinserimento rivolti a ragazzi in situazione di fragilità. Qui, nel corso dell’intera stagione estiva, l’Ocean Literacy entra in dialogo con gli sport e i mestieri legati al mare, a partire dalle esperienze già attive di sup e barca a vela affiancando a queste pratiche una nuova dimensione di conoscenza, osservazione e scoperta.E ci sarà spazio anche per la grande letteratura, con la SEA BEYOND Ideas Box che sbarca a Procida dal 4 al 6 settembre per il festival MARetica, ideato da Alessandro Baricco e nato per invitare a ripensare l’uomo a partire dal mare.
Dal golfo di Napoli alla città di Bari: grazie alla collaborazione tra la BSF e la Fondazione Dioguardi, il progetto SEA BEYOND Ideas Box è già entrato a far parte del cantiere fisico del nascente Museo del Mare, divenuto spazio di immaginazione e co-progettazione collettiva. Nel mese di maggio è stata inaugurata la rassegna “essere oceano, pratiche di partecipazione more-than-human”, promossa dal Comune di Bari in collaborazione con Rossi Restauri, ideata da Fondazione Dioguardi, Cantiere-Evento ed Everything is Connected in collaborazione con Biblioteche Senza Frontiere Italia e iAC–innovActionCult. Una serie di iniziative accompagnerà, fino a dicembre, la realizzazione del Museo, con una tappa ad hoc – nel mese di novembre – del tour della SEA BEYOND Ideas Box.
“L’Oceano non appartiene soltanto alle coste: è una storia che riguarda tutti noi. – sottolinea Ilaria Gaudiello, direttrice di Biblioteche Senza Frontiere Italia – Per questo motivo crediamo che un’educazione all’Oceano davvero inclusiva passi attraverso il decentramento dello sguardo e la pluralità delle voci. Significa riconoscere che l’Oceano non è soltanto un tema da studiare o una risorsa da proteggere, ma un interlocutore capace di insegnarci qualcosa sul nostro modo di abitare il pianeta. Il successo del primo ciclo di progetto ci ha mostrato quanto sia importante creare iniziative strutturate in cui le correnti dell’apprendimento, della cultura e della partecipazione, si incontrino. Ora proseguiamo la costruzione di spazi in cui saperi scientifici, memorie locali, pratiche artistiche ed esperienze comunitarie possano dialogare, anche aiutandoci a superare una prospettiva esclusivamente antropocentrica. Perché, oggi più che mai, l’Oceano ha qualcosa da insegnare alle persone, così come le isole hanno qualcosa da insegnare alla terraferma”.
Il secondo ciclo di attività legate alla SEA BEYOND Ideas Box includerà anche altre iniziative, che saranno annunciate nei prossimi giorni.


