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Riparte l’Archeotreno, in viaggio verso Pietrarsa, Reggia di Caserta e i siti di Pompei e Paestum

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Carrozze storiche degli anni ’30 e ’50 del secolo scoso e viaggi che del passato riprendono anche la modalita’ più slow. Riparte l’archetreno che tra i suoi itinerari collegherà anche Napoli con Pompei e Paestum. Da settembre i treni storici torneranno a viaggiare sui binari della Campania con un programma che prevede oltre trenta corse nei fine settimana, dal 6 settembre al 27 dicembre, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e offrire esperienze relax, accessibili e legate alla storia ferroviaria.

L’iniziativa è promossa dalla Regione Campania ed è realizzata mediante l’Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti – ACaMIR, in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e numerosi enti territoriali impegnati nella promozione e valorizzazione del turismo in Campania.

Il programma delle iniziative prevede la riconferma di numerosi itinerari di grande interesse culturale offrendo ai tanti turisti che visitano la regione l’occasione di vivere un’esperienza fuori dal tempo a bordo di convogli d’epoca. Dal sei settembre riaccende i motori il Petrarsa express, il treno storico che congiunge il centro di Napoli con il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Poi tocca al treno che porta alla Reggia di Caserta, la stazione dista pochi metri, il tredici settembre.

Infine l’Archeotreno che congiunge la città di Napoli con insiti archeologici di Pompei e Paestum, patrimonio dell’UNESCO, prima corsa domenica 18 ottobre.

Oltre a questi itinerari, in partenza da Napoli Centrale sono previsti, a partire da domenica 13 settembre, anche numerosi collegamenti da Avellino lungo la Ferrovia dell’Irpinia verso Montella, Lioni, Montemarano, Paternopoli, Taurasi, Cassano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi. In queste destinazioni, al viaggio in treno a bordo di storiche automotrici, si affiancherà un servizio di bus navetta dalla stazione di arrivo verso i borghi per rendere più semplice e accessibile la fruizione del territorio e favorire una mobilità integrata al servizio del turismo locale.

“Attraverso questa programmazione dedicata alla Campania i treni storici diventano strumenti di promozione turistica e culturale, capaci di mettere in relazione grandi città, borghi, paesaggi offrendo ai viaggiatori un’esperienza di viaggio accessibile ed esperienziale. La nuova stagione conferma così il ruolo del treno storico come leva di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico campano, rafforzando il legame tra mobilità sostenibile, turismo di prossimità e riscoperta dei territori”, spiega in una nota Fs.

“Castellammare esclusa”

“Quando si organizzano iniziative di questo tipo, Castellammare viene continuamente esclusa. È una scelta che non possiamo più accettare, soprattutto considerando il patrimonio storico, culturale e turistico della nostra città” dicono i Democratici e Progressisti.

“Castellammare di Stabia – sottolinea Democratici e Progressisti – è attraversata da una delle più antiche linee ferroviarie del territorio e possiede un patrimonio che potrebbe rappresentare una straordinaria attrattiva turistica: dalle ville storiche al Museo archeologico di Stabia, fino alla sua posizione strategica e al collegamento con un territorio ricco di storia e bellezze naturali”.

Di qui la richiesta alla Regione “ intervenire affinché Castellammare venga inserita nei percorsi dei treni storici e nelle future iniziative di turismo ferroviario, trasformando la sua storica linea ferroviaria da semplice infrastruttura di passaggio a vera opportunità di sviluppo”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/08/18/news/archeotreno_pietrarsa_reggia_di_caserta_pompei_paestum-425535041/?rss

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