

Si è arreso dopo 4 ore di trattativa con il “negoziatore” dei carabinieri l’uomo di 62 anni che, in via Gianturco a San Giorgio a Cremano, si era barricato nella sua abitazione armato di pistola. Non sono ancora chiare le ragioni del gesto.
Era solo in casa, ma armato. A lanciare l’allarme era stato il fratello, preoccupato perché non aveva sue notizie. Poco dopo le 15, la tensione è salita quando ci si è resi conto che l’uomo era chiuso nell’appartamento e rivolgeva minacce all’indirizzo di chi lo invitava ad uscire. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri, coordinati dal pm Ciro Capasso, di turno in Procura, con il procuratore aggiunto Giancarlo Novelli. Con il passare delle ore, il 62enne si è convinto ad aprire la porta. Era scosso, ma non più agitato. Fine dell’incubo.


