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Simona, napoletana morta di parto a Parigi. Dopo un anno la famiglia attende ancora la verità

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E’ morta durante il parto a Parigi un anno fa, la famiglia attende ancora la verità.

Simona Grosso, la 32enne originaria di Napoli, è deceduta il 7 giugno 2025 all’Hôpital Necker di Parigi, dopo avere dato alla luce il suo secondo figlio, una bimba che ora ha un anno, con parto cesareo.

Le complicanze, un’emorragia interna, il trasferimento dall’Institut Sarah Maternité Catholique alla Hôpital Necker di Parigi.

Il fratello della donna, Giuseppe Grosso: “Vogliamo sapere verità e accertare responsabilità ma ci negano atti”. Il legale e la famiglia di Simona ora chiedono di conoscere gli ultimi istanti che hanno portato alla morte della partoriente partenopea nella capitale francese.

Dopo un anno i genitori e il fratello della donna sono conoscono ancora il motivo del decesso. Le autorità francesi, infatti, nel rispetto delle normative, negano la trasmissione delle copie della cartella clinica e della relazione autoptica. I documenti possono essere acquisiti solo dal compagno della donna di San Giorgio a Cremano ma residente in Francia, padre della bimba e anche di un maschietto di due anni, di cui però al momento non si hanno notizie.

“Il 28 maggio 2025 è stata ricoverata presso l‘Institut Sarah Maternité Catholique di Parigi – spiega il fratello di Simona, Giuseppe Grosso – dove è stata sottoposta a un parto cesareo per la nascita del suo secondo figlio. Durante l’intervento sono sopraggiunte gravi complicanze che hanno reso necessario il trasferimento d’urgenza presso l‘Hôpital Necker di Parigi dove, il giorno dopo, è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza per un importante sanguinamento interno. Da quel momento è rimasta ricoverata in condizioni gravissime fino al suo decesso, avvenuto il 7 giugno 2025″.

Dopo un anno la famiglia non possiede nessuna documentazione clinica ufficiale sul caso. “Né dell’Institut Sarah Maternité Catholique né dell’Hôpital Necker – aggiunge Giuseppe – tutte le informazioni che abbiamo ricevuto ci sono state comunicate solo verbalmente e, proprio per questo, la nostra famiglia è ancora senza risposte certe sulle cause che hanno portato al decesso di Simona”. “Il nostro unico obiettivo è ottenere tutta la documentazione sanitaria e fare piena luce su quanto accaduto, così da conoscere la verità e accertare eventuali responsabilità”.

“Il difetto o il ritardo di comunicazione tra gli ospedali e i pazienti, i loro familiari e addirittura, in alcuni casi, con l’autorità giudiziaria, è un problema che affligge non solo l’Italia: lo testimonia la vicenda di Simona Grosso, ricoverata per partorire una bimba in un ospedale parigino dove però è morta, oltre un anno fa. Tutt’oggi, la Procura di Roma, che sta indagando sulla vicenda, non è ancora riuscita ad avere la cartella clinica e la relazione prodotta dopo l’autopsia”. Così Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Simona Grosso.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/07/30/news/morta_parto_parigi_parto_cesareo_complicanze_ospedale_francia_legale_famiglia_verita_atti_procura_napoli-425502724/?rss

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