

Prosegue oggi sabato 1 agosto lo sciame sismico nella zona dei Campi Flegrei, a Napoli. Dalla prima, quella di venerdì alle 19.46 di magnitudo 4.7 – che ha provocato crolli, danni e numerosi feriti, dei quali due gravi – ne sono state registrate molte altre dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La più forte di oggi è stata quella delle 5.47 di magnitudo 3.1 che ha provocato crolli, danni e numerosi feriti, dei quali due gravi.
Venerdì la scossa più forte da 40 anni
La scossa più violenta degli ultimi 40 anni, di magnitudo 4.7, si è verificata venerdì 31 luglio alle 19.46. Crolli a Pozzuoli, con diversi feriti (di cui due gravi. Paura a Napoli, stop ai treni, energia elettrica saltata. In serata, alle 22, ecco un altro sisma di magnitudo 3.8. Poi altre scosse, di magnitudo 2.7 e 3.1, prima di mezzanotte.
Per Pozzuoli, epicentro della scossa, è stata una delle notti più dure. Tanti cittadini hanno deciso di restare in strada, lasciando a malincuore le case segnate da crepe, mobili rovesciati, aggirandosi tra le vie fantasma del comune flegreo, con palazzi distrutti, fatti a pezzi dal sisma di ieri.
Feriti e sfollati: il punto di Musumesi e Ciciliano
“Abbiamo fatto il punto, insieme a tutte le istituzioni e gli enti competenti, sulle conseguenze dell’evento sismico di ieri. A Napoli non si registrano danni a persone o cose. Abbiamo subito attivato le aree di accoglienza per garantire assistenza ai cittadini che ne avessero necessità. L’attenzione resta massima, con particolare riguardo alla situazione di Pozzuoli e dell’area portuale. Continuiamo a lavorare in pieno coordinamento con tutte le autorità per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e garantire la sicurezza dei cittadini”. Così, sui social, il sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi.
“Purtroppo sono stati registrati 26 feriti, 21 assistiti all’ospedale di Pozzuoli e 5 all’ospedale di Giugliano”, ha fatto sapere dal canto suo il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano al termine del punto di aggiornamento di questa mattina sulla situazione ai Campi Flegrei.
In zona ‘Montagna Spaccata’, inoltre, un grosso sasso si è staccato dalla montagna ed è caduto in strada su via Campana, investendo un’auto con a bordo marito e moglie di 60 e 51 anni, che erano diretti verso Quarto. I coniugi sono rimasti illesi e sono stati trasferiti in ospedale in codice bianco. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia municipale di Pozzuoli.
“L’evento sismico, oltre al crollo di alcuni edifici disabitati, ha causato danni all’edificato e al momento si contano circa 300 persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, anche se in queste ore i Vigili del fuoco e i tecnici stanno continuando nelle attività di verifica dell’abitato e non è escluso che questo numero possa aumentare”, ha fatto sapere ancora Ciciliano al termine del punto di aggiornamento di questa mattina sulla situazione ai Campi Flegrei.
“L’invito ai cittadini è ovviamente quello di segnalare i possibili danni delle proprie abitazioni alle autorità locali e ai vigili del fuoco”, ha quindi affermato Ciciliano sottolineando: “Il Dipartimento della Protezione civile, visto lo stato di mobilitazione nazionale che è aperto da diverso tempo, continuerà a garantire il raccordo con le istituzioni locali e tutti gli interventi normativi necessari. L’unità di crisi continua e continuerà a seguire l’evolversi della situazione in stretto contatto con le autorità territoriali interessate dall’evento”.
“Lo sciame sismico, come ci dicono i vulcanologi, è ancora in corso. Potrebbero quindi verificarsi ulteriori eventi con magnitudo superiore a 3. In queste condizioni servono prudenza e autocontrollo da parte di tutti. Allo stato attuale sono stati dichiarati inagibili 8 edifici e 5 attività commerciali, con 130 nuclei familiari sgomberati, pari a circa 290 persone; molte di esse hanno trovato accoglienza presso le aree attrezzate dai Comuni di Napoli e Pozzuoli. Cinque le persone ricoverate, per trauma e fratture. È ripresa regolarmente la circolazione ferroviaria, ad eccezione della cumana nel tratto Bagnoli-Torregaveta. Potrebbe essere riattivata nella mattinata di domani. I servizi elettrici sono stati ripristinati. La capitaneria di Porto di Pozzuoli ha interdetto lo scalo portuale e il traffico marittimo è stato deviato su Napoli. L’autorità portuale ha vietato l’accesso alle aree demaniali marittime sottostanti i costoni rocciosi crollati e gli specchi d’acqua nel litorale tra Portici e Bagnoli. Immediatamente sono state disposti servizi anti sciacallaggio da parte delle forze di polizia”, ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
“Si sta provvedendo all’allestimento di altre due aree di accoglienza da parte del commissario straordinario del governo Fulvio Soccodato – ha aggiunto – Ringrazio tutti gli operatori, i sindaci, impegnati a ridurre al minimo i disagi e in particolare il prefetto di Napoli, col quale da ieri sono in costante contatto, per il coordinamento assicurato. Il governo è vicino alle comunità interessate e da tre anni è impegnato nella realizzazione del ‘Programma per i Campi Flegrei’. Un programma che prevede interventi preventivi nel pubblico e nel privato, per oltre mezzo miliardo di euro, che potranno richiedere ulteriori risorse. Spero prevalga in tutti il senso di responsabilità in questo momento difficile”.
“Il lavoro delle forze di polizia ha garantito il regolare deflusso di due importanti eventi pubblici che si sono svolti nell’area interessata dalla crisi sismica e successivamente è proseguito con i servizi di ordine e sicurezza pubblica, garantendo nelle aree interessate la sicurezza. In più le autorità marittime e Rfa si sono messe al lavoro per il superamento delle difficoltà registrate principalmente nel porto di Pozzuoli che in questo momento è inibito all’impiego degli accosti delle unità navali dei traghetti per le linee che raggiungono le isole di Procida e di Ischia e sulla linea ferroviaria cumana”, ha detto inoltre il capo Dipartimento della Protezione civile.
Il prefetto di Napoli: “Porto può riaprire domani”
“Credo di sì, c’è possibilità che riapra domani, con il sopralluogo che è effettuato in questi minuti, c’è la possibilità che possa essere definito agibile”. Così il prefetto di Napoli, Michele di Bari, al Tgr Campania, a proposito della riapertura del porto di Pozzuoli, prevista per domani.
Il porto era stato chiuso ieri sera con un’ordinanza del comandante del porto a causa dei danni provocati dalla scossa di ieri ai Campi Flegrei. Stamattina i tecnici della Regione Campania e della Protezione civile hanno effettuato un sopralluogo.
Mic: “Interventi su campanile e altri edifici”
“A seguito della serie di scosse di terremoto nell’area dei Campi Flegrei si è verificato un crollo parziale di un lato del campanile della Chiesa di San Francesco e Sant’Antonio da Padova a Pozzuoli – già molto compromessa e completamente inagibile – dove erano in corso interventi di restauro da parte della Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Napoli. Non ci sono stati feriti né danni agli edifici circostanti” scrive il Ministero della Cultura in una nota.
“La chiesa – ricorda la nota – era stata inserita nel programma Pnrr per la messa in sicurezza dei luoghi di culto. A dicembre 2025 è stata realizzata la messa in sicurezza della facciata e a marzo 2026 sono iniziati i lavori di consolidamento, interventi che hanno consentito di limitare i danni. I tecnici della Soprintendenza sono al lavoro per pianificare l’intervento di ricostruzione delle parti compromesse e il completamento dell’intervento di consolidamento”.
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, sta seguendo l’evoluzione nell’area dei Campi Flegrei con la massima attenzione. I tecnici del Mic hanno già individuato gli interventi di messa in sicurezza delle situazioni di maggiori fragilità nel territorio flegreo che trovano copertura con risorse del Dipartimento per la tutela dei beni culturali.


