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Torre Annunziata, dopo l’addio di Cuccurullo arriva il commissario: nominato il prefetto Tomao

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A Torre Annunziata torna un commissario scelto dal prefetto di Napoli Michele Di Bari. Al comune dopo l’addio dell’ex sindaco Corrado Cuccurullo arriva il prefetto in pensione Gianfranco Tomao. “Non ritiro le mie dimissioni”, ha detto ieri Cuccurullo. Oggi la nomina del commissario straordinario.

Prefetto in quiescenza, Tomao entrò nell’Amministrazione dell’Interno nel 1988 e diventò prefetto nel 2011. Nel corso della carriera ha ricoperto incarichi di rilievo al Ministero dell’Interno e al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, occupandosi soprattutto di affari giuridici, contenzioso e organizzazione del personale. È stato prefetto della provincia di Cosenza dal 2013 al 2018 e successivamente prefetto di Livorno, oltre ad aver presieduto commissioni di accesso su verifiche antimafia e partecipato a numerosi tavoli tecnici nazionali in materia di sicurezza e riorganizzazione delle forze di polizia.

Eletto nella primavera del 2024, Cuccurullo dopo due anni esatti torna a fare il professore di economia a tempo pieno all’università Vanvitelli. Oggi il prefetto di Napoli, Michele Di Bari dovrà inviare nel comune vesuviano il commissario straordinario. Per la quarta volta nella storia della città il consiglio comunale si scioglie in anticipo. In due casi si è trattato di una fine traumatica per infiltrazioni camorristiche, nel 1993 e nel 2022. In un’altra lo stop è arrivato per una crisi politica, era il 2007.

Questa volta la parola definitiva non l’ha pronunciata comunque Cuccurullo. Bisogna comunque attendere che il governo Meloni si esprima sulla relazione del Viminale. L’ultimo capitolo di una verifica per appurare se ci sono state infiltrazioni camorristiche durante il voto o nell’azione amministrativa di centrosinistra. In caso di scioglimento per camorra si torna a vorate tra due anni.

Intanto Cuccurullo: “Le ragioni della mia scelta restano quelle esposte in queste settimane”. L’ex sindaco torna così sulle motivazioni della sua scelta. “Io non ho subito condizionamenti dalla criminalità organizzata. Chiedo un confronto con il procuratore Fragliasso. È una questione di democrazia”, aveva spiegato.

Nessun chiarimento è avvenuto nel frattempo, restano le parole del magistrato su “ombre” e “inammissibili inerzie e finanche illegalità in seno alla stessa amministrazione comunale”. Da quel discorso pronunciato il 5 maggio nel giorno dell’inizio dell’abbattimento di Palazzo Fienga simbolo del clan Gionta, un’altra inchiesta ha coinvolto due consiglieri comunali del Pd per rimborsi e gettoni gonfiati.

Prima di andare via dice Cuccurullo: “I fatti oggetto di accertamento, se confermati nelle sedi proprie, costituirebbero certamente una vicenda grave. Resta tuttavia ferma la necessità che ogni responsabilità sia accertata nelle sedi competenti, nel pieno contraddittorio tra le parti”. E’ il suo addio all’esperienza di sindaco della società civile. Una stagione chiusa.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/05/26/news/torre_annunziata_dopo_l_addio_di_cuccurullo_arriva_il_commissario_nominato_il_prefetto_tomao-425371022/?rss

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