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Turista morì travolta da onda anomala nel gennaio 2018: assolto in Appello l’ex sindaco di Praiano

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“Il fatto non sussiste”. Si chiude con un’assoluzione piena il processo a carico di Giovanni Di Martino, ex sindaco di Praiano(Salerno), imputato per la morte di Mariangela Calligaro, turista bellunese di 55 anni travolta da un’onda anomala lungo la passeggiata della Marina di Praiano il 2 gennaio 2018. Revocate anche le statuizioni civili. Le motivazioni della sentenza saranno depositate successivamente.

Ribaltata in appello la sentenza di primo grado che aveva condannato Di Martino, a sei mesi di reclusione, con pena sospesa, per omicidio colposo. La Corte d’Appello di Salerno lo ha assolto con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, cancellando così la responsabilità penale riconosciuta in primo grado e revocando anche le statuizioni civili che erano state disposte nei confronti dei familiari della vittima. Le motivazioni della decisione saranno rese note successivamente e consentiranno di comprendere nel dettaglio le ragioni giuridiche che hanno portato al ribaltamento della precedente pronuncia. A presiedere il collegio giudicante è stato il giudice Ubaldo Perrotta.

A difendere Di Martino l’avvocato Antonio Zecca, mentre il Comune di Praiano, chiamato quale responsabile civile nel procedimento, è stato difeso dall’avvocato Luigi D’Uva. La vicenda giudiziaria affonda le sue radici nella tragedia del 2 gennaio 2018, quando la donna perse la vita dopo essere stata travolta da un’onda anomala mentre si trovava lungo la passeggiata Terramare, alla Marina di Praiano. Calligaro era in Costiera Amalfitana insieme al compagno, Carlo Talamini, e a due amici.

Quella mattina il gruppo aveva deciso di percorrere la passeggiata sul mare. Una decisione che si trasformò in tragedia quando un’onda di eccezionale violenza raggiunse il tratto della passeggiata, sorprendendo i due. Mariangela Calligaro venne trascinata in mare aperto. I soccorritori della Guardia Costiera intervennero immediatamente, ma per la donna non ci fu nulla da fare. Il compagno Carlo Talamini venne invece recuperato in condizioni critiche.

Nel marzo del 2025 il Tribunale di Salerno aveva riconosciuto la responsabilità dell’allora sindaco di Praiano, condannandolo a sei mesi di reclusione con pena sospesa per omicidio colposo. Secondo la ricostruzione accolta in primo grado, il rischio legato alla percorribilità della passeggiata in presenza di condizioni meteorologiche avverse non sarebbe stato adeguatamente segnalato e sarebbero state necessarie maggiori precauzioni per impedire l’accesso all’area.

La giudice Rosaria De Lucia aveva ritenuto che una più adeguata segnaletica e l’adozione di ulteriori misure di sicurezza avrebbero potuto evitare la tragedia. Una conclusione che era stata contestata dalla difesa, che aveva sostenuto invece l’imprevedibilità dell’evento e, dunque, l’assenza di una responsabilità riconducibile all’ex primo cittadino. La sentenza di appello accoglie ora, con l’assoluzione perché il fatto non sussiste, una prospettiva diversa rispetto a quella delineata dal giudice di primo grado.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/09/14/news/turista_mori_travolta_da_onda_anomala_nel_gennaio_2018_assolto_in_appello_l_ex_sindaco_di_praiano-425584935/?rss

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