
In fila per arrivare sulla spiaggia libera di Vico Equense con le bandiere di Legambiente, dei CinqueStelle, dei Verdi, comitati e di altri movimenti ambientalisti. “Continueremo a batterci, il mare è di tutti”, spiega una ragazza che l’ha scritto anche sul suo striscione. Un centinaio ieri in serata hanno manifestato in riva al mare, nel borgo di Seiano tra i più affollati della penisola sorrentina. Tanti bar e ristoranti e negli ultimi anni aumentati i lidi, tra stabilimenti balneari e spiagge date in gestione.
“Non ci fermeremo. Abbiamo riscontrato il caso di una concessione per spiaggia libera attrezzata che, in base al bando, prevedeva che, su una superficie sub-concessa di 3.300 metri quadrati soltanto 670 fossero destinati ad area preattrezzata. Tuttavia, abbiamo constatato la presenza di lettini e ombrelloni collocati sull’intera superficie”, denuncia Rosario Lotito rapresentante locale di Avs.
E i CinqueStelle hanno presentato una interrogazione parlamentare al governo Meloni, primo firmatario Sergio Costa per denunciare “una serie di abusi e di norme non rispettate”, dicono. Ribadito nel testo “che l’accesso alla battigia e al mare è un diritto pubblico primario che deve essere sempre garantito. E chiesto “verifiche sui titoli concessori e sui provvedimenti adottati in caso di eventuali occupazioni o limiti illegittimi al passaggio”.
“Abbiamo inoltre contestato la presenza di una passerella che viene giustificata come intervento per favorire l’accesso alle persone con disabilità o alle famiglie con bambini piccoli nei passeggini, ma che, per posizione e caratteristiche, sembra servire principalmente la struttura ricettiva di lusso presente sulla spiaggia”, aggiunge Lotito.
Ma ormai il caso delle spiagge pubbliche cancellate dalla zona di Pozzano, a Castellammare di Stabia fino a Massa Lubrense, sta provocando una mobilitazione di cittadini e parlamentari.
Presente ieri anche il deputato Francesco Borrelli che si batte da anni per il “diritto al mare. Noi lottiamo per i diritti di tutti senza differenza di ceto sociale. Altri vogliono mantenere i privilegi di pochi”. E intanto un parziale risultato arriva sul versante dei cancelli chiusi che impediscono ai turisti e ai giovani di frequentare le spiagge di sera. Prima della protesta di ieri il sindaco, Giuseppe Aiello, ha disposto il prolungamento dell’orario di apertura del cancello di accesso all’arenile del Pezzolo, che chiude dalle 23 alle cinque del mattino. Il provvedimento resterà in vigore in via sperimentale fino al prossimo 6 settembre 2026, coprendo così l’intero periodo di massima affluenza stagionale. Ma la battaglia per le spiagge libere non si ferma.


