

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha presieduto una riunione del Comitato per la sicurezza dopo l’accoltellamento di un ragazzino al Vomero.
Nel tavolo istituzionale sono state definite strategie di intervento efficaci e coordinate, quali servizi ad “Alto Impatto”, intensificando immediatamente i controlli straordinari del territorio da parte delle forze dell’ordine, presidio delle aree della movida con pattugliamenti mirati e interforze nelle ore serali e notturne, concentrati nelle aree più a rischio, contrasto alla microcriminalità anche con il potenziamento delle attività di prevenzione contro i fenomeni delle baby gang, delle aggressioni, dei furti ai danni degli esercizi commerciali e degli atti vandalici.
Inoltre, in stretta sinergia con i vigili, verranno adottati provvedimenti mirati a regolamentare i flussi e i punti di aggregazione giovanile nelle fasce orarie più critiche.
Il prefetto ha ribadito la massima attenzione dello Stato per restituire serenità e vivibilità ai cittadini del Vomero, sottolineando che le risposte sul piano della sicurezza pubblica saranno rigorose e continue, affiancate da una costante attività di monitoraggio dei risultati sul campo. Ha altresì sottolineato che l’andamento delle principali fattispecie delittuose nel quartiere Vomero registra, dall’inizio dell’anno, rispetto all’analogo periodo del 2025, una marcata contrazione e che i controlli effettuati sono stati numerosi.
In particolare, al Vomero, dall’inizio dell’anno, sono state controllate 1022 persone, di cui 129 denunciate, e 738 veicoli di cui 25 sequestrati, con 359 sanzioni per violazioni al codice della strada. Sono stati controllati 26 esercizi commerciali, di cui 11 sanzionati e si è proceduto in altre operazioni al sequestro di droga e sigarette di contrabbando.


