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FASCINO PARTENOPEOTutto il bello e il buono di Napoli e della Campania

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Pompei, riaperto il Tempio di Iside e altre due bellissime domus

dic 20, 2018admin

Casa dellaFontana Grande,Casa dell’AncoraeTempio di Iside: gli Scavi archeologici di Pompei hanno riaperto da oggi al pubblico queste tre importanti siti, dopo gli interventi di restauro e manu​tenzione. riproposizione di allestimenti storici, interventi di decoro del verde e indagini di ricerca. Alla Casa della Fontana Grandeviene riproposto l’allestimento storico dell’area della fontana, in linea con […]

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DAL COMUNE DI PARTENOPE Iniziative, idee, proposte e commenti

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CULTURA PARTENOPEA Ieri, oggi e domani

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Coniglio bianco coniglio rosso

gen 02, 2019admin
White rabbit red rabbit, l’esperimento sociale in forma di spettacolo prodotto in Italia da 369gradi, fa tappa al Nest Napoli Est Teatro con l’attore Ernesto Lama l’8 gennaio ore 21,00. L’attrice o l’attore che lo interpreta per un’unica volta, senza regia e senza prove, apre la busta sigillata che contiene il testo già sul palco […]
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La Vera gioia è donare

gen 01, 2019admin

Venerdì 4 Gennaio presso il teatro Paradiso della CappellaCangiani Via Mariano Semmola, 15 siterrà la Seconda Edizione della befana del Volontariato, fortemente volutadall’Associazione Camminare insieme , diretta emanazione della Caritasdiocesana. Il tema della manifestazione : “La Vera gioia è donare”.

Interverranno : Don Tonino Palmese Vicario episcopale per la Caritàdell’arcidiocesi di Napoli, Don Enzo Cozzolino, direttore della Caritas, monsignor Raffaele Ponte, Vicario affari economicidella curia di Napoli,Gian Camillo Trani, Vice direttore della Caritas, EnricoSparavigna, presidente dell’associazione camminare insieme , Sanny De vita,Segretario vicario di Cittadinanza attiva,Sergio Sansone, presidente dell’Associazione Le muse per l’oro. Saranno premiate personalità che si sono distinte nelcampo del volontariato . Farà seguito uno spettacolo musicale al quale parteciperanno: volontari e gli ospiti delbinario della solidarietà.

Tra gli artisti, Alfonso Ardito, Nino Grieco, MichelaRuggiero, L’orchestra speciale: “ Bandita Sbandata” di Sergio Sansone, La Band: “Barigamo “ Ilcoro Gospel Musica E’….. Il Corpo di ballo: Accademia Musica E’…

Guest star sarà Alan de Luca accompagnato da Genny Ruocco,mentre a condurre la serata saranno Geppino Riccio e Michela Ruggiero. La partetecnica sarà curata da Pino Letizia peril disegno delle luci, il coordinamento musicale è stato realizzato da MimmoIncarnato e Massimo Milano, il mixer video è stato curato da Enrico Vescementre le riprese televisive saranno effettuate da Enzo Di Falco. Gli operatori Esposito Rosi, Rosario DiLorenzo , Iacopo Pierro,e Francesca Marzochella, fungeranno da train d’uniontra i vari gruppi di volontari.

Durante la serata saranno dibattuti temi sui valori delvolontariato, ci si soffermerà sui datidella povertà, saranno valutate le possibili sinergie necessarie con le altreassociazioni di volontariato.

La manifestazione, giunta al suo secondo anno, è dedicata a chi decide di “donare” una parte del proprio tempo e delle proprieenergie a una causa, in modo spontaneo, volontario e gratuito. Partendo daquesto assunto il presidente dell’associazione onlus, Camminare insieme, EnricoSparavigna , ne spiega il senso: “E’ normale che le volontarie e i volontari purlavorando nella stessa sede per medesimi obiettivi ma solo in giorni diversi,addirittura non si conoscano? Allora il direttivo tutto ha pensato di riunirel’intera famiglia formata dall’Arcidiocesi di Napoli, dagli Ordini Religiosi, dallaCaritas,dai volontari e dagli operatori e dai volontari per trascorrere insiemeuna serata di festa, ma innanzitutto per conoscersi. Anche divertendosi:”penso non sia peccato” . E come si fa in questi giorni si canta unacanzoncina, ma si commentano anche fattiaccaduti, i dati di fine d’anno sulla povertà, si riflette sul ruolo dei volontari. E per una giornata saranno loro iprotagonisti. I volontari, gli ospiti del binario della solidarietà opera segnodella Caritas che accoglie i più bisognosi . Per una serata canteranno e sidivertiranno e così sia pure per poche ore avranno dimenticato i problemi che purtroppovivono quotidianamente “.

Fonte: partenope.org - https://www.partenope.org/wpress/?p=2618
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Apre l’Ipogeo di Sant’Anna dei Lombardi

dic 19, 2018admin
Il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi apre il suo ipogeo. Un luogo misterioso da esplorare, che arricchisce la Napoli sotterranea Sacra e ancora sconosciuta, piena di tesori custoditi dal ventre dell’imponente patrimonio ecclesiastico e delle Arciconfraternite della città. Alla visita della monumentale chiesa si aggiunge la discesa posta al di sotto del coro, che […]
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Tornano a casa le “anime pezzentelle”

dic 05, 2018admin

Sono esposte nel Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, oltre cento anime del Purgatorio, realizzate in terracotta dipinta fra XIX e XX secolo, acquisite dall’Opera Pia Purgatorio ad Arco e provenienti da una collezione privata, raccolte dalle edicole scomparse di diverse città del Meridione. Le anime, mai esposte prima, sono le protagoniste di una mostra, unica nel suo genere, intitolata “Ritorno. Il culto delle anime pezzentelle”che sarà aperta fino al 17 gennaio 2019.

Ritorno. Il Culto delle anime pezzentelle

I pezzi facevano parte di una grande collezione romana che rischiava la dispersione, rilevata da un restauratore napoletano Diego Pistone, che l’ha acquistata pensando di riportarla a Napoli. La mostra è stata possibile grazie all’acquisizione di questa collezione a sua volta da parte dell’Opera Pia Purgatorio ad Arco Onlus, che, come spiega il presidente Giuseppe d’Acunto: “Da più di 400 anni custodisce un patrimonio di fede, arte e cultura nella chiesa di Purgatorio ad Arco in via dei Tribunali e che dagli Anni ’90 ha avviato una sistematica azione di valorizzazione del luogo e del suo straordinario patrimonio”.

Il collezionista romano, esperto del presepe popolare, aveva raccolto, infatti, nel corso della vita numerose statuette che un tempo popolavano quella miriade di piccole grotte con le anime del purgatorio in attesa del “rifrisco”, disseminate in particolare nel centro antico della città di Napoli.

Ritorno. Il Culto delle anime pezzentelle

Ci sono gruppi interi con lo scoglio, ovvero la base su cui poggiano i pastori come definita nell’arte presepiale, in legno o in compensato con sughero, con il Crocifisso, l’Addolorata e il teschio, oltre che una serie di anime a mezzo busto avvolte dalle fiamme e imploranti penitenza e perdono di cartapesta, di terracotta policroma di diverse dimensioni, e un gran numero di Addolorate singole, di Crocifissi, di teschi e di accessori.

“Un vero e proprio ritorno a casa delle anime”, dice Francesca Amirante, curatrice della Mostra e del Complesso Museale “che trovano nel Complesso del Purgatorio ad Arco la loro nuova dimora. Il tema del Ritorno è la parola chiave della Mostra, non solo per il contenuto, ma anche per l’organizzazione. Sono stati coinvolti giovani professionisti che si sono formati e hanno lavorato a Venezia, a Milano, a Londra e che hanno deciso di spendere le proprie competenze a Napoli e nel nostro territorio: come Showdesk e SuperOtium, oltre all’esperienza di Luigi Spina per le fotografie del catalogo”.

Ritorno. Il Culto delle anime pezzentelle

Una mostra fortemente suggestiva, il cui allestimento, curato da Nicola Ciancio, coinvolgerà l’intera chiesa: dalla navata centrale nella quale, attraverso il dipinto dell’altare maggiore di Massimo Stanzione,  ha inizio il racconto della Mostra, alla Sagrestia all’Ipogeo dove saranno presentate 50 figure circa di anime purganti in terracotta e in cartapesta, mentre nella sagrestia saranno esposti alcuni pezzi della collezione corredati da appositi apparati didattici e da un video-documentario sul culto delle anime pezzentelle.

Nello spazio dell’Ipogeo, invece, sarà proiettato un video-racconto di Gualtiero Peirce dal titolo“Vi aspettiamo per il rinfresco”che rappresenta un’opera autonoma dedicata ai visitatori al termine del percorso delle Mostra.

Le anime raccolte testimoniano il “grande affollamento” del Purgatorio: preti, soldati, vecchi, giovani, fanciulle. A braccia aperte, alzate oppure in preghiera, le figure si rivolgono verso il fedele per chiedere una preghiera che li avvicinerà al Paradiso. I personaggi più ricorrenti in questo tipo di raffigurazioni sono in genere: un sacerdote, una donna giovane con i cappelli sciolti, una donna più matura con i cappelli legati, un uomo giovane, un uomo anziano, spesso un soldato. Talvolta la figura del giovane presenta la fisionomia di un chierico.

Le anime raccontano anche il mutamento dell’iconografia religiosa. Dalla posa penitente si passa a quella implorante e le braccia si levano in alto, quando nel 1613 il Sant’Uffizio dispose che le raffigurazioni artistiche non dovessero rappresentare la discesa della Vergine nel Purgatorio, come era d’uso, ma piuttosto che le anime, per intercessione della Vergine, fossero portate verso la salvezza.

Con la creazione nella seconda meta del ‘700 delle edicole devozionali le anime trovano nuova casa, anche perché la costruzione dei Cimiteri rendeva meno forte il legame con le Terre Sante e con gli Ipogei delle chiese. Nella seconda metà dell’800 proliferano le piccole grotte purgatoriali lungo le strade della città.

Il culto delle anime è indissolubilmente legato a Purgatorio ad Arco, custode del culto tutto napoletano rivolto alle anime pezzentelle: resti umani abbandonati, dimenticati e senza nome che diventano speciali intermediari per invocazioni, preghiere, richieste di intercessioni. Alle anime pezzentelle i devoti facevano richiesta di buona sorte: un buon matrimonio, un lavoro, una gravidanza, una guarigione per sé o per un familiare, denaro.

Ritorno. Il Culto delle anime pezzentelle

Un culto delle anime che rappresenta il legame tra vivi e morti, basato su uno scambio reciproco: favori per i vivi e preghiere per i morti per aiutarli a oltrepassare il Purgatorio. Entrambi vivi e morti sono in tribolazione, ognuno per un motivo diverso.

Il rapporto tra il fedele e l’anima si stabiliva attraverso l’adozione di una capuzzella, un teschio che veniva scelto, accudito e ospitato in apposite nicchie.

“La dedizione all’anima, concretizzata nella capuzzella, faceva sperare in una ricompensa, perché nelle richieste c’era fondamentalmente il desiderio di  poter vivere una vita normale, dove le fasi più importanti dell’esistenza fossero rispettate. Trovare l’amore, quindi, un lavoro per sostenere dignitosamente la famiglia, avere dei figli, essere in salute”, dice Vittoria Vaino, coordinatrice delle attività museali, “nelle anime si riponeva la speranza del cambiamento, ed in questa speranza i devoti trovavano conforto”.

Ritorno. Il Culto delle anime pezzentelle

Oggi il culto si manifesta ancora attraverso le visite che alcuni fedeli dedicano alle anime più gettonate come quella di Lucia, il teschio con il velo da sposa, protettrice delle spose e mediatrice per preghiere e invocazioni, oppure attraverso la miriade di doni e biglietti che visitatori e turisti lasciano sulla panchetta di Lucia o ancora attraverso il gesto della carezza che i passanti rivolgono ad uno dei teschi in bronzo che ornano la facciata.

Il contenuto della mostra è raccolto in un catalogo a cura di Francesca Amirante, corredato dalle fotografie di Luigi Spina, uno dei più autorevoli fotografi italiani, con contributi di Ulrich van Loyen e Vittoria Vaino.

 


Mostra: Ritorno. Il Culto delle anime pezzentelle

1 dicembre 2018 – 17 gennaio 2019

Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco
Via Tribunali, 39 – 80138 Napoli

Sito internet: www.purgatorioadarco.it

Facebook: www.facebook.com/animepezzentelle

Orari della mostra:

La mostra sara aperta tutti i giorni.

Lunedì – sabato dalle ore 10 alle 18

Domenica dalle 10 alle 14

La mostra è inserita nel percorso di visita del Complesso museale.

Biglietti:
6 euro ingresso singolo
5 euro ridotto
3 euro ridotto ragazzi
4,50 euro ridotto EXTRAMANN

Fonte: partenope.org - https://www.partenope.org/wpress/?p=2606