L'Opinione
Un'attenzione doverosa per evidenziare le cose positive di Napoli e farle fruttare
di Antonio Buonocore
Momenti di grande tenebre come ai tempi in cui Napoli era ricoperta di spazzatura, ma anche momenti di grande splendore per esempio quando organizza manifestazioni di rilievo internazionale come il G7 di qualche anno fa o la Coppa America conclusa il mese scorso o la stessa manifestazione del "(o)Maggio dei Monumenti" di questi giorni. E' indiscussa la capacità di mettere insieme grandi capacità operative, ma sembra esserci il collasso quando si tratta di vivere l'ordinaria ammistrazione, il quotidiano.
Una nuova analisi sociologica ? certamente no! Un' attenzione doverosa , invece, per evidenziare le cose positive e per farle fruttare. Fra le tante credo meriti attenzione la pedonalizzazione di via Caracciolo. L'effetto è straordinario, la fruizione è notevole con la pioggia (ma erano i giorni della Coppa America) e con il sole splendente, ma… non può essere un cattedrale nel deserto. Avere un luogo strepitoso con alle spalle il caos, l'affanno, la difficoltà nei commerci non può essere considerato un fatto positivo. Queste difficoltà possono essere d'impedimento per una innovazone tanto straordinaria e paragonabile alla "liberazione" di piazza del Plebiscito ? E' necessario un compromesso o qualche altra cosa ? Serve molta umiltà ed altrettanta buona volontà per costruire un processo condiviso sullo sviluppo e sulla fruizione della città che dia opportunità , che faciliti la vita dei cittadini, dia risultati anche piccoli, ma che infondano fiducia negli operatori e nei singoli cittadini.
Difficile ? Utopico ? Probabilmente sì ! Non sfuggono dalla memoria le grandi difficoltà attraversate dalla città nei suoi vari risanamenti, dismissioni, sventramenti, riqualificazioni, occupazioni indebite di vari potentati che hanno caratterizzato anche solo gli ultimi decenni. La strada è certamente in salita per indurre un circolo virtuosoche valorizi ogni cosa positiva disponibile Nuove forze e nuove speranze devono essere ricercate (anche quando sembrano non esserci) e messe in campo per ricostruire il tessuto urbano con le sue vedute ed i sui panorami, ma anche il tessuto civile, etico ed economico con le grandi potenzialità disponibili.
















