

Napoli si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato all’arte contemporanea e al dialogo tra discipline, sensibilità e visioni. Il 4 settembre alle 12, nell’Antisala dei Baroni al Maschio Angioino, sarà inaugurata “Voce dell’Amore”, articolata in quattro momenti: Seduzione, Fusione, Separazione e Trasformazione.
La mostra invita il visitatore ad attraversare un itinerario che non racconta una sola storia d’amore, ma le molte forme attraverso cui l’amore continua a vivere nelle immagini, nelle parole e nei corpi. Curata da Francesca Grisanti e Pasquale Lettieri, l’esposizione propone un percorso capace di mettere in relazione grandi protagonisti della storia dell’arte contemporanea, offrendo al pubblico un’occasione di confronto su uno dei temi più universali dell’esperienza umana.
. L’inaugurazione è in programma alle ore 12 con il vernissage e la presentazione ufficiale della mostra. Alle ore 12 seguirà la performance “Kiss on Pussy” dell’artista francese Orlam, nota per le sue opere dedicate al corpo, all’identità e alla trasformazione. “È un nuovo capitolo dell’autobiografia espansa di Orlan – sottolinea Eugenio Viola, direttore del Museo Madre – del suo infinito viaggio attraverso tutte le identità possibili, e insieme un invito a rovesciare il regime dell’immagine: non più corpi consegnati allo sguardo altrui, non più muse silenziose o figure sacrificate al pathos della storia, ma soggetti capaci di prendere parola, restituire lo sguardo e trasformare la lacrima in una forza che insorge, incrinando la storia stessa della rappresentazione”.
” Voce dell’Amore” nasce da una domanda: che cosa rimane dell’amore quando tutto sembra concluso? Ispirata a La Voix Humaine di Jean Cocteau, la mostra esplora l’amore non come sentimento da rappresentare, ma come esperienza capace di trasformare il nostro sguardo, il corpo, la memoria e l’identità.
Attraverso opere di Jean Cocteau, Pablo Picasso, Orlan, Orphée Dermit, Paolo Valerio, Jérôme Grivel e Cèdric Fevotte, il percorso mette in dialogo artisti appartenenti a epoche e linguaggi differenti. Disegni, dipinti, lettere, fotografie, video e sculture compongono una narrazione nella quale ogni opera continua la riflessione aperta dalle altre.


