lunedì, 5 Ottobre, 2026
17.9 C
Napoli

Campania Libri, c’è “All Around”, casa editrice nata dall’intuizione di un gruppo di giornalisti

- Advertisement -https://web.agrelliebasta.it/la-mattina/wp-content/uploads/2021/01/corhaz-3.jpg

Ci sono mestieri che, in fondo, non si lasciano mai. Si può andare in pensione, certo, perdere un contratto, non iseguire più orari, la scrivania. Ma il mestiere resta attaccato addosso, come un vestito che non si riesce a smettere. E che prima o poi chiede di nuovo la parola. A Lucia Visca l’ha chiesta nel dicembre del 2014, quando da giornalista prepensionata è diventata editrice e ha fondato con un gruppo di colleghi la casa editrice All Around.

“Una casa editrice indipendente e militante” la definisce lei. Militanza sui diritti, sulle donne, sulla memoria. E militanza, soprattutto, su un mestiere: “Sul giornalismo, come si faceva una volta. Anche se ci sono tanti giovani che collaborano con noi, io tento di insegnare com’era la professione prima”. Il nocciolo duro, spiega, è rimasto una cooperativa di giornalisti: romani, in gran parte, ma con collaboratori sparsi ovunque. Una comunità, più che una redazione. “Giornalisti, possibilmente cronisti, che sanno raccontare”.

Prima c’erano stati quarantuno anni di giornali. Aveva cominciato a 17 anni e si è ritrovata prepensionata a cinquantotto dal gruppo editoriale L’Espresso, dopo venti anni da redattore capo centrale delle testate locali: venti anni passati anche a formare cronisti, alcuni dei quali oggi firme note a Napoli. Per qualche tempo ci ha anche provato, a star ferma. Poi si è detta: “Vabbè, ma io devo fare qualche cosa”.

Il nome, “All Around”, arriva — lo racconta lei stessa — da uno dei brani che ascoltava negli anni della sua gioventù, il rock che le ha fatto da colonna sonora. La casa editrice è nata, si legge nella presentazione dell’editore, dall’intuizione di un gruppo di giornalisti, con la spinta a portare nell’editoria libraria i metodi di indagine e di ricerca propri del giornalismo, per raccontare storie, sentimenti, tendenze e pulsioni del presente.

Oggi “All Around” pubblica una cinquantina di titoli l’anno ed è distribuita da Messaggerie. Alla saggistica si sono aggiunte la narrativa e le collane per bambini e ragazzi, mentre un filone di pubblicazioni scientifiche sul giornalismo viene curato insieme a una fondazione di settore.

Al Campania Libri Festival al Palazzo Reale, la casa editrice ha portato circa duecento di titoli, ma la scommessa di questo finale d’anno sono due libri.

Il primo è Queerstorming. Cento prime pagine rivoluzionarie, presentato a Palazzo Reale con Gennaro Migliore. Raccoglie cento copertine di Queer, il settimanale ideato e diretto da Angela Azzaro come inserto di Liberazione. Quando il quotidiano ha chiuso, l’archivio è andato perduto: le prime pagine sono state recuperate una per una, raccontano i curatori, dagli archivi della Fondazione Basso. Nel frattempo, Azzaro è morta (a febbraio) e sono state le colleghe della sua vecchia redazione a volere l’operazione. Il volume — diritti, donne e giornalismo tenuti insieme — è entrato subito nella biblioteca della fondazione sul giornalismo.

Il secondo è Il ricettario della rinascita, di Maria Manuela Contaldo, con un sottotitolo che dice già tutto: Uscire dalla violenza cucinando a Le Ghiottonerie di Casa Lorena. Le Ghiottonerie sono il laboratorio gastronomico della cooperativa sociale Eva, nata a Casal di Principe in un bene confiscato alla camorra per dare lavoro alle donne che si lasciano alle spalle i maltrattamenti. È cucina del territorio, quella del libro, ma ogni ricetta è legata alla storia di una donna che si è salvata. Sarà il titolo su cui la casa editrice punterà a novembre, intorno alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Non è una direzione improvvisata. A giugno, per gli ottant’anni dal primo voto delle italiane, è uscito Sebben che siamo donne, con un saggio di Anna Finocchiaro e il testo integrale della Costituzione in appendice: un volume della collana #10 Euro, allestimento essenziale e prezzo calmierato.

Perché c’è una convinzione, in Visca, che va contro il luogo comune. “Non è vero che non si legge più”, sostiene. “Il problema è un altro: la gente non ha i soldi per leggere”. Lo dice guardando i punti di raccolta dove la casa editrice porta i volumi danneggiati o fuori catalogo. “A Roma, alla Coop ci sono sempre giovani e anziani che aspettano. Quando lo trovano gratis se lo portano via molto volentieri”.

E cosa consiglia a chi sogna di pubblicare un libro? Prima ancora di cercare un editore, è “leggere tanto, leggere, leggere. Poi diffidare dall’editoria a pagamento e dell’autoproduzione, a meno di non essere venditori professionali di se stessi”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/10/04/news/campania_libri_c_e_all_around_casa_editrice_nata_dall_intuizione_di_un_gruppo_di_giornalisti-425625545/?rss

spot_img
spot_img

Cosa fare in città

Archivi