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Carovita a Napoli, medici gratis: nascono ambulatori per le “cure sospese”. Come il “caffè sospeso”

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Quando il salario non basta, entra in campo la solidarietà. Una rete che compensa la difficoltà delle famiglie di arrivare a fine mese. Presìdi dove si registrano incrementi nelle richieste, soprattutto nelle ultime settimane.

Sono sette gli empori solidali della Caritas a Napoli, dove si fa la spesa senza pagare, negozi di generi alimentari e tutto l’occorrente per la casa. In aumento anche gli ambulatori di “Cure sospese” dove team di medici e associazioni no profit offrono visite ed esami gratuiti a chi non può permettersi di pagarli. Anche qui, le istanze sono in aumento. «Nell’emporio “Gocce di Rugiada”, a Poggioreale – spiega Gennaro Esposito, uno dei referenti degli empori- sono praticamente raddoppiate le richieste: da 20 a 50 al giorno. Sono soprattutto famiglie napoletane, anche nuclei giovani, che chiedono costantemente aiuto». Questo emporio è in rete con due catene di supermercati del territorio, da cui ricevono anche prodotti prossimi alla scadenza, distribuiti poi alle famiglie.

L’Emporio Solidale San Giuseppe, nella periferia Est di Napoli, tra San Giovanni e Barra, segue e accompagna 240 famiglie in maniera continuativa e con distribuzione alimentare, più altre 80 in maniera saltuaria. «Oltre agli utenti sosteniamo una ventina di enti tra parrocchie, associazioni e mense – prosegue Esposito – Nell’ultimo anno abbiamo distribuito circa 90 tonnellate di prodotti alimentari e un’altra decina di tonnellate di prodotti casalinghi o effetti personali, 100 tonnellate in totale. Rispetto agli anni precedenti, abbiamo avuto un aumento di richieste di circa il 20 per cento».

Accedere al servizio degli empori Caritas è semplice: dopo un colloquio con gli operatori, alle famiglie viene assegnato un credito in punti, proporzionato alla composizione del nucleo familiare. Possono quindi scegliere i prodotti necessari, distribuendo la spesa nel corso del mese e riempire i carrelli in maniera del tutto gratuita.

Aiuti concreti nella spesa alimentare per 100 famiglie di Forcella e dei Quartieri Spagnoli sono arrivati dalla Fondazione Prosolidar che ha finanziato nel 2026 il progetto “Mai più fame”. Si avvia invece alla conclusione il progetto Cesvi-Intesa San Paolo che da marzo a novembre di quest’anno, ha finanziato 4 mila pacchi alimentari, per oltre 400 famiglie napoletane. La metà, circa 2mila, sono stati destinati a 200 famiglie della Municipalità 7.

Non solo la spesa alimentare ma anche la salute diventa un ostacolo insormontabile, quando i soldi sono pochi. Così, l’idea della “Cura sospesa” trasforma il caffè sospeso in prestazioni sanitarie: visite specialistiche, esami diagnostici, consulenze per chi non riesce a sostenere le spese. A Bagnoli, l’Auser (associazione di volontariato) ha aperto un ambulatorio sociale nella sede dello Spi Cgil con prestazioni di medici specialisti, consulenze gratuite anche a Villa Medusa. A Soccavo, l’associazione Medici di Strada e la parrocchia Madonna de La Salette, hanno aperto un Ambulatorio medico, con 15 medici specialisti, su prenotazione.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/10/05/news/spesa_e_medici_gratis_nascono_gli_ambulatori_per_le_cure_sospese_la_caritas_allestisce_7_empori-425625665/?rss

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