

La Polizia Provinciale di Caserta ha passato al setaccio sei alloggi di servizio annessi a istituti scolastici in altrettanti comuni della provincia — Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Alife, Piedimonte Matese e Aversa — accertando situazioni diffuse di occupazione abusiva, presunti allacci illegali alle utenze e condizioni igienico-sanitarie critiche. Il bilancio finale: undici denunce, quindici persone identificate, un appartamento sgomberato nell’immediato.
Gli alloggi erano originariamente destinati ai custodi scolastici. Dagli accertamenti è emerso che ad occuparli erano parenti e affini di ex custodi deceduti da anni, privi di qualsiasi titolo che ne legittimasse la permanenza. Nessuno corrispondeva canoni né indennità. Le utenze — luce e acqua — sarebbero state allacciate abusivamente agli impianti degli istituti, con i consumi scaricati di fatto sulle casse pubbliche.
L’attività è stata coordinata dal comandante della Polizia Provinciale, il colonnello Biagio Chiariello, nell’ambito dell’azione di recupero e tutela del patrimonio dell’Ente.
Uno degli alloggi è stato liberato e chiuso nell’immediatezza; negli altri cinque sono state identificate complessivamente quindici persone. Le verifiche hanno restituito un quadro composito: tra gli occupanti figuravano soggetti già proprietari di altri immobili ad uso abitativo e, in un caso di particolare rilievo, un intestatario di ben sette autoveicoli. Elementi ora al vaglio degli uffici competenti, anche in relazione all’eventuale percezione indebita di misure di sostegno pubblico.
Non sono mancate criticità igienico-sanitarie. Negli alloggi si trovavano cinque minori e una donna in stato di gravidanza, circostanza che ha imposto segnalazioni immediate all’ASL, ai servizi sociali e ai servizi veterinari. In uno dei siti gli agenti hanno operato con particolari cautele per la presenza di numerosi cani, uno dei quali aggressivo. I veterinari intervenuti hanno accertato irregolarità nella detenzione di un animale, che è stato sottratto al proprietario.
Le operazioni si sono concluse con undici denunce per occupazione abusiva di immobili e per ulteriori ipotesi di reato. Sono state contestualmente avviate le procedure amministrative per lo sgombero degli alloggi e il loro recupero al patrimonio scolastico provinciale.


