

Un video virale ha aperto un caso e fatto partire i controlli in lidi e spiagge pubbliche. Dopo le minacce di due parcheggiatori al politico Mattia Hallisey, bloccato all’ingresso dello stabilimento dello Scrajo, scattano i controlli tra Castellammare di Stabia e Vico Equense. Sanzioni e sequestri sul tratto di costa dove due lettini possono costare anche cento euro.
Le verifiche per accertare se è garantito l’accesso libero ai bagnanti e il rispetto delle norme previste hanno impegnato un pool costituito da carabinieri, militari della Guardia costiera e vigili urbani dei due comuni. “A Castellammare l’operazione, svolta è finalizzata alla verifica del rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza della balneazione, uso del pubblico demanio marittimo e rispetto dei provvedimenti autorizzativi rilasciati dall’Ente Locale”, spiega in una nota la Guardia costiera stabiese. Due i gestori di lidi abusivi denunciati per occupazione illegale di demanio marittimo, in quanto scoperti ad affittare lettini e ombrelloni senza nessuna autorizzazione. Tutte le attrezzature sono state sequestrate, unitamente al furgone utilizzato al lor trasporto in quanto sprovvisto di copertura assicurativa.
A Vico Equense lo stesso tipo di controlli ha riguardato le tante strutture ricettive balneari, compreso lo Scrajo, anche per controllare la limitazione all’accesso dei bagnanti che secondo la normativa dovrebbero potere raggiungere la battigia per fare il bagno senza pagare. Dello stop a chi non paga nei lidi si è occupato anche il parlamentare Borrelli risollevando il caso dopo l’esperienza capitata al presidente di “Più Europa” Hallisey.
E oggi in una nota la Capitaneria specifica: “Proprio per questi motivi, sono state elevante sanzioni amministrative per la violazione dell’Ordinanza Comunale in tema di disciplina delle aree in concessione per strutture balneari – libero e gratuito accesso alla battigia per attività di balneazione”. Ieri sullo stesso argomento, che ha sollevato le proteste di singoli e movimenti impegnati nella battaglia per le spiagge libere, è intervenuta anche la giunta Fico che si è rivolta ai sindaci dei comuni costieri e all’Autorità portuale. “Garantire il pieno e libero accesso al mare, tutelare la fruizione pubblica delle spiagge libere e rafforzare la vigilanza sul rispetto delle norme che disciplinano le concessioni demaniali marittime lungo tutto il litorale campano”, è questo l’obiettivo della nota sottoscritta oggi dall’assessore al Governo del Territorio e al Patrimonio Vincenzo Cuomo, congiuntamente all’assessore al Turismo Vincenzo Maraio.
Nella comunicazione si ricorda, anche alla luce delle segnalazioni pervenute, che i titolari delle concessioni demaniali marittime sono tenuti a garantire l’accesso gratuito agli stabilimenti balneari ai minori di 12 anni accompagnati da un maggiorenne, come previsto dalla legge regionale 10 maggio 2012, n. 10. La nota richiama, inoltre, il pieno rispetto del Piano di utilizzo delle aree demaniali (PUAD), con particolare riferimento alla libera e gratuita fruizione delle spiagge libere, evitando che il noleggio di attrezzature balneari possa tradursi, di fatto, in forme di occupazione di spazi pubblici. Viene chiesto alle amministrazioni destinatarie di intensificare le attività di vigilanza sul corretto utilizzo del demanio marittimo, al fine di garantire il rispetto della normativa regionale e la piena fruizione delle spiagge libere.
“Le spiagge rappresentano un patrimonio collettivo che deve rimanere accessibile a tutti, nel rispetto delle regole e dei diritti dei cittadini. Con questa iniziativa richiamiamo l’attenzione delle amministrazioni competenti sulla necessità di assicurare un’applicazione rigorosa della normativa regionale, a tutela dell’interesse pubblico e della corretta gestione del demanio marittimo. Garantire spiagge libere significa promuovere legalità, equità e una fruizione sostenibile del nostro straordinario patrimonio costiero”, dichiara l’Assessore regionale al Governo del Territorio e al Patrimonio Vincenzo Cuomo.
“È importante valorizzare il lavoro della stragrande maggioranza degli operatori balneari che agiscono nel rispetto delle regole e contribuiscono con professionalità all’offerta turistica della Campania. La qualità dell’accoglienza passa anche dalla tutela delle spiagge libere e dalla possibilità, per cittadini e turisti, di vivere il nostro litorale in modo ordinato e pienamente accessibile”, aggiunge l’Assessore regionale al Turismo e alla Promozione del Territorio Vincenzo Maraio.


