

Un viaggio da inferno. Carrozze stracolme in un treno in avaria che per arrivare da Napoli alla stazione di San Giorgio ci mette più di quaranta minuti. “Stipati in una carrozza oltre ogni limite, senza aria condizionata, con il caldo che aumentava minuto dopo minuto”, racconta una viaggiatrice sul treno partito da piazza Garibaldi alle 14,52 diretto a Poggiomarino. C’è chi si sente male, chi non riesce a respirare in una giornata da record per le temperature da caldo africano. Una altra data nera per pendolari e turisti. Corse in ritardo di una trentina di minuti anche per Sorrento e Sarno.
Ma la situazione d’emergenza si è determinata sul treno diretto nei comuni vesuviani. Una signora si è dovuta sedere perché non si reggeva più in piedi. Un’altra persona si è sentita male. Qualcuno cercava acqua, qualcun altro cercava di farsi spazio. “E noi tutti lì, fermi, bloccati”, racconto uno studente di ritorno a casa. Nessuna informazione su quanto stesse accadendo e sulla durata del disagio. Nel treno sale la tensione contro i dipendenti Eav, la società regionale che gestisce il trasporto ferroviario e Legambiente definisce ogni anno il peggiore d’Italia.
“Urla di esasperazione, di rabbia, di gente che non ne può più. Perché quando resti chiuso in una scatola di metallo rovente e nessuno ti spiega cosa stia succedendo, la tensione esplode.Dopo quaranta minuti arriviamo finalmente alla prima stazione”, racconta un altro pendolare. Appena il treno si è fermato i viaggiatori si sono riversati fuori dalle carrozze. Preso d’assalto il secondo treno in arrivo, che si è fermato come il primo. In una giornata in cui si sono susseguiti i problemi sulle diverse linee.
“Chi dirige questa azienda e chi governa questa Regione dovrebbe farsi un giro su questi treni, oggi”, protesta una insegnante. Esasperati i viaggiatori denunciano il rischio che qualcuno durante i mesi estivi possa avere una serio malore. Ma chi viaggia ogni giorno in Circumvesuviana sa che ormai la quotidianità è fatta di lunghe attese sotto il sole nelle stazioni, continue avarie e corse cancellate all’improvviso. In una classifica in nero con ogni estate peggiore della precedente.


