

Tutti aspettano Roberto Fico. Sindaci della costiera amalfitana e sorrentina, imprenditori del settore trasporti e operatori turistici. È convocata per domani alle 9,30 di mattina una riunione con il presidente della Regione Campania sul caso dello stop ai bus turistici e agli autobus di linea su due strade strategiche. Rischiano un’estate di crisi Ravello e Agerola, due mete del turismo campano insieme ad altri tredici comuni vicini della Costa d’Amalfi. Si tratta di trovare una soluzione prima che da lunedì 13 luglio scatti il divieto permanente, contenuto in due ordinanze della Provincia di Salerno, al transito per tutti i veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 5 tonnellate su due arterie strategiche del territorio.
Il primo provvedimento riguarda la Strada regionale 373, nel tratto compreso tra l’innesto con la Statale 163 Amalfitana e l’innesto con la Strada provinciale 20 per Scala, nel territorio comunale di Ravello.Il secondo interessa invece la Strada regionale Agerolina, nel tratto compreso tra il bivio con la Statale Amalfitana e il confine con la provincia di Napoli, principale collegamento tra Amalfi e Agerola.
Insorgono i sindaci. Durante il tavolo tecnico di ieri è stata avanzata l’ipotesi, come prima iniziativa, di sostituire i mezzi pesanti con veicoli di dimensioni ridotte per il trasporto di merci e passeggeri. “Una proposta non attuabile a breve e non risolutiva”, dicono in una nota. I sindaci hanno insistito quindi sulla necessità di rivedere l’ordinanza. Che nasce come conseguenza di un’inchiesta della procura di Salerno.
Nel provvedimento sulla strada per Ravello e Scala, la Provincia richiama le verifiche tecniche eseguite dopo il tragico incidente del maggio 2023, nel quale perse la vita il dirigente del Comune di Ravello Nicola Fusco. Secondo le valutazioni tecniche richiamate anche dalla Procura della Repubblica di Salerno, gli attuali sistemi di ritenuta presenti lungo la carreggiata non sarebbero conformi alla normativa vigente. Da qui la decisione di limitare il traffico dei mezzi più pesanti fino all’adeguamento delle infrastrutture. E valutazione simile ha riguardato l’altra strada. Ma la soluzione di fare viaggiare mezzi più piccoli è respinta da tutti.
“Abbiamo giudicato la misura del tutto insufficiente – ha dichiarato il sindaco Paolo Vuilleumier, che per primo ha sollevato il caso – Sia per l’alto volume di utenza sulle nostre tratte, sia per l’oggettiva difficoltà di reperire nuovi veicoli in tempi così brevi. Abbiamo quindi invitato formalmente la Provincia a rivedere l’ordinanza. Siamo consapevoli che la sicurezza pubblica sia la priorità assoluta, ma chiediamo di adottare altre tipologie di tutele che non penalizzino in modo così drammatico i cittadini, i turisti e gli operatori economici del territorio”.
Interviene duramente anche il sindaco di Agerola Tommaso Naclerio: “Assurdo prendere una decisione del genere senza coinvolgerci. Così i lavoratori non possono raggiungere la nostra città e gli studenti andare all’università. Per non parlare del colpo al turismo”.
Insorgono gli operatori. “Vietare il transito ai bus turistici nel pieno della stagione estiva, senza tenere conto delle migliaia di turisti italiani e stranieri che hanno già programmato il proprio soggiorno in Costiera, del lavoro svolto per mesi da tour operator e agenzie di viaggio e degli investimenti sostenuti dalle imprese del territorio, è una scelta semplicemente inaccettabile”, dicono Francesco Artusa, presidente nazionale di Sistema Trasporti, e Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania. “Un provvedimento del genere rischia di colpire duramente non solo le aziende di trasporto, ma l’intera filiera turistica della Costiera Amalfitana”, concludono.
Parla di danni gravi per tour operator, agenzie di viaggi e alberghi anche Confesercenti. “Decidere di vietare il transito ai bus turistici nel pieno della stagione estiva – afferma il presidente Schiavo – senza tenere conto delle migliaia di turisti, italiani e stranieri, che hanno già prenotato le proprie vacanze in Costiera, ignorando il lavoro svolto per mesi dai tour operator nazionali e internazionali e gli investimenti sostenuti dagli operatori turistici del territorio, è una scelta totalmente inaccettabile. Una decisione che rischia inoltre di vanificare anche l’impegno della Regione Campania e dell’Assessorato al Turismo in particolare, da tempo impegnati nella promozione e nella valorizzazione della Costiera Amalfitana sui mercati nazionali e internazionali”.
Per Confesercenti e Federnoleggio si tratta di un provvedimento adottato senza una preventiva e approfondita valutazione delle pesanti ricadute economiche che inevitabilmente interesseranno imprese di trasporto, strutture ricettive, agenzie di viaggio, guide turistiche, ristoratori e l’intera filiera dell’accoglienza. Ancora più grave, secondo le associazioni, è la totale assenza di confronto con le organizzazioni di categoria, che rappresentano quotidianamente le esigenze delle imprese coinvolte.
“Fatta salva la questione di sicurezza per mezzi e persone che per noi di Confesercenti/Federnoleggio è assolutamente prioritaria, chiediamo che venga convocato con la massima urgenza un tavolo tecnico di confronto – prosegue Schiavo – al quale partecipi anche Antonio Paone, presidente di Federnoleggio, insieme a tutte le istituzioni e agli operatori del comparto. Siamo pronti a fornire il nostro contributo con proposte concrete e soluzioni praticabili che consentano di conciliare le esigenze della sicurezza e della viabilità con quelle del turismo e delle imprese”.
“Gli sforzi degli imprenditori che rappresentiamo– conclude Schiavo – non possono essere cancellati dall’ennesimo provvedimento emergenziale adottato senza una programmazione condivisa. Questa ordinanza, se non sarà rivista o sospesa, rischia di compromettere non solo la stagione turistica in corso, ma anche l’immagine della Costiera Amalfitana, con inevitabili ripercussioni sulle prenotazioni future e sulla competitività dell’intero territorio”.


