

Una lista regali solidale e un QR Code consegnato a tutti gli invitati. L’hanno ricevuto i trecento ospiti all’esclusivo matrimonio di Gigio Donnarumma, che ha scelto la Puglia per sposarsi con la sua fidanzata di sempre Alessia Elefante. Niente regali per la coppia dell’anno, solo donazioni all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli attraverso un canale digitale che ha permesso a tutti di donare soldi per finanziare cure e attività a favore dei piccoli pazienti.
E nomi noti del mondo del calcio, parenti e amici hanno rispettato il desiderio del portiere e della moglie, prima di partecipare ad un matrimonio da favola. Niente gioielli, viaggi o oggetti d’arte. L’attaccante norvegese Erling Haaland, Nicolò Barella, Sandro Tonali, Paolo Maldini e Roberto Mancini, per citare solo alcuni amici di sempre del giocatore, hanno donato al Santobono. Allo stesso modo del presidente del Coni Giovanni Malagò e del rapper Sfera Ebbasta. Si tratta di una scelta che non sorprende chi conosce Donnarumma, che ha conservato un forte legame con Castellammare di Stabia, la sua città di origine, e Napoli. E conferma l’attenzione del portiere della Nazionale italiana e del Paris Saint-Germain verso il mondo della solidarietà. Non è infatti la prima volta che Donnarumma sostiene iniziative benefiche a favore dell’ospedale pediatrico napoletano, da anni punto di riferimento per l’assistenza ai bambini del Mezzogiorno.
“La scelta di Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante di trasformare il giorno del loro matrimonio in un’occasione di solidarietà sostenendo l’Ospedale Santobono Pausilipon attraverso la lista regalo solidale della Fondazione è un esempio di grande sensibilità e valore umano”, conferma il direttore generale del Santobono Rodolfo Conenna.
“Per Donnarumma questo gesto è la naturale prosecuzione di un legame speciale con il nostro ospedale. Fin dagli esordi della sua carriera, infatti, ha scelto di esserci vicino sostenendo con discrezione le nostre attività e dimostrando, negli anni, una costante attenzione ai nostri piccoli pazienti. Agli sposi il nostro più sentito ringraziamento, insieme a quello di tutta la comunità del Santobono Pausilipon”, commenta la direttrice della Fondazione Santobono Flavia Matrisciano. Entrambi si augurano: “Abbiamo la certezza che il loro esempio saprà essere di ispirazione per altri gesti di generosità e vicinanza verso i più fragili”.


