

Il rogo si è sprigionato sotto i teloni di una delle piazzole di stoccaggio del sito di Taverna del Re. E dunque il fumo denso provocato dall’incendio divampato alla periferia di Giugliano risveglia l’incubo dello smaltimento infinito delle ecoballe.
Sul posto i carabinieri del decimo Reggimento Campania, della Compagnia di Giugliano e i vigili del fuoco, intervenuti con quattro squadre e due automezzi, compresa una grossa autobotte proveniente da fuori regione. Il rogo ha interessato, spiega la Regione, che ha attivato presidi attivi 24 ore su 24, una porzione del cumulo di ecoballe già movimentato dal sito di stoccaggio e destinato al trasferimento. Sono state avviate le operazioni di messa in sicurezza, con interventi diretti ad isolare l’area colpita ed evitare l’ossigenazione del materiale. Non ci sono persone coinvolte. Si tratta al momento di un incendio definito, in gergo, “covante”, perché senza fiamme visibili, ma con denso fumo che fuoriesce dagli spessi teli che coprono i rifiuti.
Il prefetto Michele di Bari ha riunito il centro coordinamento soccorsi. “La situazione è costantemente seguita anche sotto il profilo ambientale con il monitoraggio dell’aria attraverso le apposite centraline posizionate dall’Arpac – sottolinea una nota della prefettura – Il centro coordinamento soccorsi continua a seguire l’evolversi della situazione con la massima attenzione, confermando il costante impegno delle istituzioni nel presidio del territorio e nella tutela della salute pubblica attraverso un’azione di intervento coordinata e continua”. Afferma l’assessora regionale Claudia Pecoraro: “Siamo intervenuti immediatamente e stiamo seguendo la situazione in costante raccordo con la Prefettura, i Vigili del Fuoco e tutti gli enti coinvolti. L’incendio è sotto controllo e sono in corso tutte le attività necessarie per la completa messa in sicurezza. La priorità è tutelare la salute delle cittadine e dei cittadini e l’ambiente, con la massima attenzione e senza creare allarmismi, ma anche senza abbassare la guardia”. I sindaci di Giugliano e Villaricca preparano un’ordinanza sindacale, in via cautelativa e in attesa dei risultati ufficiali dell’Arpac, che vieta i raccolti nelle prossime 72 ore.
Il sito di Taverna del Re, realizzato negli anni dell’emergenza rifiuti in Campania, sorge in un’area che segna il confine con la provincia di Caserta. Per anni ha accolto la stragrande maggioranza dei circa 5,5 milioni di ecoballe, confezionate dagli Stir, in attesa dello smaltimento finale.
La rimozione delle ecoballe, posate su piazzole di cemento realizzate dove una volta si coltivava il grano, è stata avviata da qualche anno ma non è stata ancora del tutto ultimata. Come anche non è stato deciso come sarà utilizzata quell’area (una superficie di quasi 4 chilometri) quando sarà completamente svuotata.


