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Il boato dei tifosi del Napoli al gol di Olivera come un piccolo terremoto

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I boati dei tifosi del Napoli presenti in massa a Fuorigrotta, all’interno e all’esterno dello stadio Maradona, in occasione dei gol dell’Inter alla Lazio e, soprattutto, di quello di Olivera alla Salernitana hanno prodotto effetti simili a terremoti di bassa intensità, di magnitudo intorno ai 2 gradi della scala Richter o poco meno, effetti dunque analoghi ai numerosi risentimenti che si originano nell’area dei Campi Flegrei.


Lo ha stabilito un team del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura (Dist) dell’Università di Napoli Federico II elaborando i dati del monitoraggio eccezionale effettuato oggi, in presa diretta, alla Torre di Piazzale Tecchio, storica sede della Facoltà di Ingegneria.


Coordinati dal direttore Andrea Prota, i ricercatori del Dist, insieme con i colleghi dell’Università del Molise e dell’Istituto ITC del CNR, hanno verificato che il massimo della accelerazione si è registrato per un periodo di 0.5 secondi. “L’effetto dell’esultanza differisce dal terremoto perché la componente prevalente è quella verticale legata ai balzi dei tifosi sugli spalti – aggiungono i ricercatori (impegnati, tra gli altri, Giovanni Fabbrocino, Iunio Iervolino e Carlo Ranieri) – Ed è come se mediamente, al momento del gol, un tifoso ha fatto due salti in un secondo”.


Uno studio insolito, quello del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura, che svolge abitualmente numerose attività di ricerca e trasferimento tecnologico sui temi del cosiddetto monitoraggio delle strutture, studi che consentono di validare tecniche di misura e di monitoraggio della dinamica delle costruzioni, che si sta diffondendo anche in Italia come già accade in altri Paesi molto sismici come gli Stati Uniti e il Giappone. Si tratta di strumentare edifici, ponti e altre infrastrutture con sensori che consentono di tenerne sotto controllo lo “stato di salute” (Structural health monitoring) e misurare in tempo reale gli effetti di eventi estremi come i terremoti. Strutture così monitorate vengono tipicamente definite “smart structures”, strutture sensorizzate che sono in grado di misurare effetti ambientali di diversa natura ed eventualmente avviare azioni di risposta necessarie (attivazione allarmi, early warning o simili). E una delle strutture che il Dist monitora da anni è proprio la Torre di Piazzale Tecchio, così vicina allo stadio del Napoli.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2023/04/30/news/il_boato_dei_tifosi_del_napoli_al_gol_di_olivera_come_un_piccolo_terremoto-398231519/?rss

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