

“Vogliamo collocare un presidio di giustizia, qual è l’Ufficio del Giudice di Pace, all’interno di un bene sottratto all’illegalità e acquisito al patrimonio comunale indisponibile. Una soluzione che rappresenta per la comunità di Quarto e, più in generale, per la comunità dei Comuni dell’area flegrea non solo un potenziamento dei servizi rivolti alla collettività, ma anche un messaggio tangibile di presenza forte dello Stato rafforzando la fiducia civica nelle Istituzioni”.
uno dei passaggi della nota ufficiale del sindaco di Quarto (Napoli), Antonio Sabino, consigliere metropolitano di Napoli delegato al Patrimonio e Beni comuni, inviata al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per l’avvio ufficiale del progetto di localizzare gli Uffici del Giudice di Pace in un immobile al corso Italia, di oltre 1.500 mq, acquisito al patrimonio indisponibile dell’Ente e destinato con delibera di Consiglio comunale a finalità pubbliche.
“Al ministro Nordio – spiega il sindaco Antonio Sabino – abbiamo illustrato l’articolato progetto di rigenerazione urbana e sociale che abbiamo realizzato a Quarto, fondato sul pieno riutilizzo dei beni confiscati e sulla creazione di un polo civico integrato per istruzione, sport e legalità destinato ai giovani. In questo ambito si colloca la nostra proposta, estesa anche ai Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida”.


