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Isca, in estate le visite sull’isolotto che fu di Eduardo De Filippo

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Individuare luoghi unici, di particolare pregio, e preservarli dal declino, restituendogli nuova vita. L’orientamento al recupero ha portato due imprenditori della moda di Positano, Riccardo Ruggiti e Giacomo Cinque, ad acquistare l’isolotto di Isca, già buen retiro di Eduardo De Filippo.

Qui, sotto l’egida della Sovrintendenza Archeologica di Napoli, il Comune di Positano e, con il coordinamento dell’Area Marina Protetta (Amp) di Punta Campanella, non appena le condizioni metereologiche lo consentiranno, sarà installata una passerella che permetterà di visitarne l’area nord-occidentale, quella sulla quale insistono le vestigia di due ninfei.

“Siamo stati affiancati da professionisti della Soprintendenza, altamente qualificati, che hanno reso fruibile questa meravigliosa oasi” racconta, con entusiasmo, Riccardo Ruggiti. Un’area faunistica protetta, sito di stop-over per le quaglie, durante il loro percorso migratorio; nonché territorio di salvaguardia della macchia mediterranea, ricco di: lentisco, mirto, ginepro rosso ed olivastro. Un approfondito studio agronomico, condotto con le più moderne tecnologie, ha consentito ripristino di alcune coltivazioni, come la vite e gli agrumi.

Da sempre orientati alla ricerca del bello, Riccardo Ruggiti e Giacomo Cinque nascono come antiquario, l’uno, e stilista, l’altro. Le rispettive competenze e la comune passione per la moda, li hanno portati a ricercare e reperire accessori d’antan: bottoni anni ’50, passamanerie e bigiotterie dei ’60, fino a scovare, nei fondi di magazzino, accessori degli anni ’30, facendo di queste unicità il punto di partenza per le prime collezioni e la base per la creazione del loro brand, “Antica Sartoria Positano”.

Come succede a chi riesce a generare nuove tendenze, il loro stile viene rapidamente replicato da altri e, così, Ruggiti e Cinque decidono di adottare una strategia di posizionamento più easy, proponendo una moda Positano per tutte le tasche, con 40 punti vendita in tutt’Europa. “Ma i mercati cambiano rapidamente e, negli ultimi anni, l’industria della moda cinese ha preso il sopravvento” fanno sapere dall’Antica Sartoria Positano. Così, rispondendo alle nuove dinamiche, i due imprenditori aggiornano nuovamente il brand positioning, riducendo drasticamente i punti vendita, che oggi sono solo 9, quasi tutti in Campania.

Nel frattempo, affascinati dal comparto ricettivo di prestigio, hanno acquisito Palazzo Doria d’Angri: un gioiello dell’architettura napoletana, progettato da Luigi Vanvitelli nel XVIII secolo, su commissione del principe Marcantonio Doria. Milleduecento metri quadrati, tra saloni, sala degli specchi, boudoir e cappella privata, finemente decorati e affrescati. Il palazzo, per anni in declino, è stato restaurato ed è diventato un punto di riferimento della ricettività di pregio. Il team Ruggiti/Cinque non si ferma qui: a breve, inizierà il recupero di un altro sito trascurato, destinato a rifiorire, così come i precedenti.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/06/16/news/isca_isolotto_de_filippo_visite_sorrento-425414567/?rss

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