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La Mortella, a Ischia la natura non va in letargo

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La natura non va in letargo. Non a Ischia, certamente. Perché qui le sfumature dell’inverno assomigliano a quelle della primavera. Anche per questo i Giardini La Mortella, sulla scia di un percorso inaugurato qualche anno fa, ripropongono le speciali aperture invernali, prerogativa di pochi giardini al mondo, complici le straordinarie fioriture della stagione fredda (a proposito: lo sarà?), colori e forme che d’estate passano in secondo piano.

Anziché spogliarsi, il parco – uno dei più belli d’Italia, nato dalla passione di Lady Susana Walton, pegno d’amore per il compositore britannico sir Willia -indossa così una veste nuova, impreziosita dalle eleganti Camellia sasanqua o dalla fioritura purpurea della Bauhinia blakeana, l’albero “delle orchidee” di Hong Kong, una delle icone del parco. Il giorno utile è il giovedì e bisogna prenotarsi (nel periodo natalizio previste più finestre di apertura, info www.lamortella.org).

Ma intanto è un segnale importante per la cosiddetta destagionalizzazione: Ischia prova a non spegnersi, non più (anche per questo Forio ha presentato un cartellone di eventi natalizio di primo piano, con concerti di Arisa e Clementino). “L’apertura invernale è un regalo a chi voglia godere della bellezza dei Giardini in bassa stagione e incontra l’interesse di turisti, specialmente stranieri, su un’isola che ha tanto da offrire, anche in mesi meno tradizionalmente vivaci”, sottolinea la direttrice della Fondazione Walton, Alessandra Vinciguerra.
Alle spalle una stagione da record, con oltre 60 mila presenze (il 50% di turisti stranieri, francesi e inglesi in primis): il sipario si è chiuso, per così dire, in trasferta, con la rappresentazione di “Façade” al Teatro Argentina di Roma, ultimo atto della produzione culturale della Fondazione Walton per il 2023. “Un evento molto impegnativo che ha richiesto più di un anno di lavoro, durante il quale abbiamo lavorato a stretto contatto con l’Accademia Filarmonica Romana, confermandosi uno dei nostri principali partner”, spiega Vinciguerra.

“Del resto – prosegue e – la cifra delle nostre attività culturali è proprio quella di saper fare squadra: di lavorare in sinergia con altre istituzioni, con la comune volontà di realizzare progetti che sappiano trovare consenso e partecipazione da parte del pubblico. Ad esempio in ambito musicale siamo in partnership con Scuole di musica nazionali e internazionali, prestigiosi Concorsi, Conservatori e Accademie internazionali, mentre per le conferenze entrano in campo collaborazioni con Università, Soprintendenze, Istituti di ricerca e Musei. Il nostro impegno è senza sosta – conclude Alessandra Vinciguerra – guardiamo già al 2024 e siamo al lavoro per proporre dalla prossima primavera una nuova offerta culturale sia in ambito musicale – per valorizzare la figura di William Walton e lanciare i nuovi talenti – sia in ambito botanico per migliorare la bellezza e la salute del giardino, perseguendo scelte sempre più in linea con le esigenze dell’ambiente per rendere il nostro modello di gestione sostenibile del verde un riferimento nel settore orticulturale”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2023/12/01/news/la_mortella_a_ischia_la_natura_non_va_in_letargo-421553109/?rss

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