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Metrò linea 10, l’opposizione accusa: “Dal governo Meloni solo 70 milioni dei 700 previsti”

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È scontro sui finanziamenti per Napoli. Il Comune e l’opposizione in Parlamento denunciano il taglio dei fondi nella manovra mentre il governo sottolinea il via libera all’emendamento che libera risorse per la nuova linea della metropolitana Afragola- Napoli. Il primo ad accendere la miccia è stato il sindaco Gaetano Manfredi che mercoledì a margine del consiglio comunale ha denunciato che ” le risorse previste dal Def per i trasporti a Napoli e Milano erano state dirottate su Roma ” .

Ieri la battaglia si è accesa. Il Mit e i parlamentari della maggioranza di centrodestra sono corsi a sottolineare che a Napoli arriveranno 15 milioni di euro all’anno dal 2023 al 2027 per collegare la stazione Tav di Afragola alla rete metropolitana di Napoli, ma l’opposizione ha denunciato il taglio drastico dei finanziamenti previsti: “Il governo ha scelto di destinare solo 70 milioni anziché i 700 previsti dal Def – accusa il deputato del Pd, Marco Sarracino – così si rischia di bloccare la realizzazione della metropolitana da Afragola. Lavoreremo affinché ci sia una revisione di tale posizione e spero che su questo anche i colleghi della maggioranza decidano di difendere le comunità nelle quali sono stati eletti. Nel frattempo, assieme alla collega Silvia Roggiani, segretaria del Pd di Milano, abbiamo deciso di presentare un ordine del giorno in cui chiediamo al governo di impegnarsi a destinare le risorse per il completamento delle linee metropolitane delle nostre città ” .

Protesta per il taglio dei fondi anche l’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza: “Roma ci ha sfilato quanto io e il sindaco avevamo avuto garantito dal precedente governo. Fra cui il finanziamento ulteriore della Linea 10 ” . Un progetto presentato meno di un mese fa da Manfredi e dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca.

Alle critiche replica il senatore di Fratelli d’Italia, Sergio Rastrelli: “Credo che anche il sindaco Manfredi stia purtroppo cominciando progressivamente a smarrire il senso del rispetto istituzionale: lo fa quando piange miserie o ipotizza improbabili dirottamenti di risorse e anche quando attribuisce a terzi responsabilità, in termini di stallo amministrativo o di incapacità di gestione, che sono invece sue proprie”. È uno scontro che viaggia sull’asse Napoli- Roma- Milano e registra anche lo stop a un emendamento (firmato da Sarracino, Bonelli, Mari, Carfagna, D’Alessio e Serracchiani) che chiedeva 50 milioni all’anno dal 2023 al 2028 e 100 milioni dal 2029 al 2032.

Se fonti del Mit sottolineano “l’attenzione del ministro Matteo Salvini alle esigenze degli amministratori locali ” , la deputata e presidente di Azione, Mara Carfagna, denuncia la ” totale assenza di politiche per il Sud nella prima versione della manovra ” . ” Mi chiedo – aggiunge – se questo non sia anche figlio della scelta di accentrare nelle mani di un solo ministro tante e importanti deleghe: Affari europei, Pnrr, Sud e Coesione territoriale. A meno che non sia Superman, e a noi non sembra, credo che il ministro Fitto faccia fatica a conciliare portafogli così delicati e lo si è visto, perché in legge di bilancio non c’era nulla per il Sud”.

Segue la linea dettata da Salvini il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, che sui finanziamenti al trasporto pubblico dice: ” Sono risorse messe a disposizione direttamente da fondi del Mit per rispondere alle esigenze dei sindaci ” . Sulla stressa linea il deputato leghista, Gianpiero Zinzi: ” Il via libera all’emendamento è un risultato fondamentale per la città di Napoli”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/12/23/news/metro_linea_10_lopposizione_accusa_dal_governo_meloni_solo_70_milioni_dei_700_previsti-380363537/?rss

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