

Non solo al ministro Giuseppe Valditara, ma anche al procuratore aggiunto di Salerno e ad altre autorità che indagano sul fenomeno dei diplomifici sono stati inviati proiettili e lettere minatorie. L’episodio potrebbe essere in qualche modo collegato al mondo dei diplomifici, in particolare riferito all’area nocerina e del salernitano. E’ quanto si apprende da fonti qualificate, si legge in un’agenzia Ansa.
Le nuove regole introdotte dal ministro Valditara, le numerose ispezioni e le indagini giudiziarie hanno portato ad una drastica diminuzione di iscritti e di diplomati nelle scuole superiori della Campania. Da 33.900 iscritti nell’anno scolastico 2023/24 a 26.900 Nell’anno 25/26. I diplomati interni sono passati rispettivamente da 19.300 a 15.300, quelli esterni da 1205 a 922. In controtendenza invece la provincia di Salerno dove i frequentanti passano da 9.250 A 10.218, i diplomati interni da 5703 a 6319.
Diminuiscono invece anche qui i diplomati esterni che scendono da 378 a 216. L’anomalia del dato salernitano richiede una particolare attenzione anche considerando che proprio in provincia di Salerno, e in specie nella zona di Nocera e Pagani, il ministero ha provveduto alla revoca della parità per 6 scuole private che non avrebbero rispettato i requisiti di legge. Il ministro Valditara ha annunciato interventi molto incisivi e decisi.
La busta con un proiettile e una lettera minatoria è stata inviata nelle scorse settimane a Valditara; la busta, anonima, è stata inviata da Salerno alla sede romana del ministero. Nel foglio si denunciavano tra l’altro presunte irregolarità sul rilascio di diplomi da parte di alcune scuole private. Allegato c’era anche un proiettile calibro 7,65. In queste ore è stata sporta denuncia ai carabinieri, che ora indagano sul caso. Solidarietà è arrivata dalla politica ma anche dal mondo sindacale, compresa la Flc Cgil con la quale i rapporti del titolare del dicastero di viale Trastevere non sono sempre distesi.


