

Blitz dei carabinieri nella periferia occidentale di Napoli: minori sfruttati per spacciare droga nei pressi delle scuole, 8 arresti. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea a carico di 10 indagati (8 in carcere, 2 al divieto di dimora nella provincia di Napoli) domiciliati nelle province di Napoli, Padova e Parma.
Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dall’impiego di minori e dalla consumazione dei reati fine in prossimità di istituti scolastici, violenza privata e lesioni personali aggravate dal metodo mafioso.
Le indagini, avviate a seguito della segnalazione di episodi di spaccio in prossimità di Istituti Scolastici nel Quartiere di Pianura, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotte dai militari del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli tra agosto 2024 e gennaio 2025, hanno consentito di documentare l’operatività della storica piazza di spaccio “del Visionario”, strutturalmente organizzata e gestita da due soggetti di cui uno deceduto in data 2 marzo 2025 a seguito di un agguato camorristico nel quartiere di Fuorigrotta.
Nel corso delle attività è stato possibile documentare l’intera filiera dello stupefacente (cocaina, crack, hashish e marijuana) con vendita al dettaglio all’interno di un bunker dotato di sistemi di sicurezza all’avanguardia oppure mediante consegna “a domicilio” presso le abitazioni degli acquirenti, anche residenti in comuni limitrofi, avvalendosi di soggetti con lo specifico ruolo di corrieri “home delivery”. La droga veniva venduta anche in prossimità di due istituti scolastici del quartiere, venivano svolte anche da minorenni, senza soluzione di continuità e con turnazioni quotidiane.
Le attività di indagine tradizionali e tecniche condotte dai militari dell’Arma dei Carabinieri hanno altresì consentito di identificare gli autori di una violenta aggressione avvenuta il 22 ottobre 2024, scaturita per motivi di viabilità, ai danni di un esponente politico locale, che riportò lesioni giudicate guaribili in 30 giorni e veniva poi, con violenza, allontanato dalla zona sede della “piazza di spaccio”.


